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venerdì 13 febbraio 2026

"Puglia bizantina" di Nino Lavermicocca

  

     Con Puglia bizantina Nino Lavermicocca propone una sintesi ampia e rigorosa della lunga stagione in cui la Puglia fu parte integrante del mondo bizantino, delineando un quadro storico che va ben oltre la semplice cronaca politico-militare. Il libro restituisce infatti l’immagine di una regione-frontiera, “ponte fra Oriente e Occidente”, segnata da una profonda e duratura “orientalità diffusa”, riflesso dei rapporti con Costantinopoli e con il Mediterraneo orientale. 
    Uno dei principali meriti dell’opera è l’impostazione interdisciplinare. La ricostruzione del dominio bizantino non si limita alla storia degli eventi, ma attraversa istituzioni, società, economia, religione e cultura materiale. Lavermicocca mostra come il periodo compreso tra IX e XI secolo sia stato uno dei più decisivi nella formazione dell’identità storica pugliese: in questi due secoli si consolidano assetti amministrativi, reti urbane, strutture militari e forme di organizzazione sociale che lasceranno tracce profonde anche dopo la fine del dominio imperiale. 
    Particolarmente efficace è l’analisi del Catapanato di Bari, cuore politico e amministrativo della Puglia bizantina. L’autore evidenzia come il sistema imperiale riproducesse in scala provinciale il modello costantinopolitano, con un apparato civile e militare complesso, una burocrazia articolata e una forte integrazione tra potere politico e religioso. In questo contesto la Puglia appare non periferia, ma snodo strategico dell’Adriatico e della politica mediterranea di Bisanzio. 
    Di grande interesse è anche la ricostruzione della società multietnica del Catapanato, composta da Greci, Latini, Armeni, Slavi, Siriaci, Ebrei e Arabi. Il volume mette in luce la convivenza culturale e religiosa, il ruolo dei monasteri greci nella diffusione della cultura bizantina e l’importanza del monachesimo nella colonizzazione rurale e nello sviluppo del paesaggio rupestre, elemento ancora oggi caratteristico di molte aree pugliesi. 
    L’autore dedica ampio spazio anche alla dimensione artistica e culturale: icone, chiese rupestri, affreschi, culto dei santi, architettura e cultura figurativa testimoniano la profondità dell’impronta bizantina, che continuerà a influenzare il linguaggio artistico della regione ben oltre la fine del dominio politico. In questo senso il Medioevo bizantino emerge come una fase fondativa della memoria storica pugliese. 
    Dal punto di vista storiografico, il libro si inserisce nella tradizione degli studi sulla bizantinità dell’Italia meridionale, ma con un taglio divulgativo colto e accessibile. La narrazione è fluida, sostenuta da solide fonti storiche e da una lunga esperienza archeologica e scientifica dell’autore, che consente di integrare dati documentari, testimonianze materiali e lettura del territorio.
     In conclusione, Puglia bizantina rappresenta un’opera di riferimento per comprendere il ruolo della regione nel Mediterraneo medievale e la profondità della sua eredità orientale. Non solo una storia politica, ma una ricostruzione complessiva di civiltà, paesaggio e identità: un libro che restituisce alla Puglia il suo posto naturale nella storia di Bisanzio e del Mediterraneo.

Lavermicocca, Nino, Puglia bizantina. Storia e cultura di una regione mediterranea (876-1071), Capone Editore, Lecce 2012
Pagine: 168 ca. ISBN: 978-88-8349-163-4

mercoledì 11 febbraio 2015

MISTERI PRODIGI E FANTASIE IN TERRA DI PUGLIA / / / Intervista all'Autore a firma di Ilaria Marinaci, apparsa su Nuovo Quotidiano di Puglia dell'11/02/2015

LEGGENDE DI PUGLIA MESSAGGI DI VERITÀ


di Ilaria Marinaci

"Mo' vu cuntu nu cuntu". Questa è la versione salentina del "C'era una volta", la formula magica da cui partiva il racconto delle leggende locali che, in questo modo, si tramandavano oralmente da nonni a nipoti [...]. (continua a leggere cliccando sulla foto)



domenica 26 settembre 2010

"Puglia preistorica. Volume primo - Dal Paleolitico all’Eneolitico" di Antonio Corrado è disponibile in libreria

È disponibile il libro di Antonio Corrado, Puglia preistorica. Avvicendamenti di paesaggi, uomini e culture per circa due milioni di anni. Volume primo. Dal Paleolitico all'Eneolitico (Capone Editore 2010).

Il libro: Puglia preistorica avvicina al grande pubblico la "storia" della più antica umanità presente sul territorio pugliese, rappresentata dall'Erectus, dal Neandertal e dal Sapiens, che, per il linguaggio troppo tecnico usato dagli studiosi e per la carenza di opere divulgative, è la cenerentola della storia della Puglia, pur occupando uno spazio temporale di circa due milioni di anni. Il libro espone le diverse facies culturali che si sono susseguite dal Paleolitico inferiore all'Eneolitico e racconta aspetti di vita quotidiana e spirituale deducibili dall'esame di quanto l'uomo ha lasciato nei siti frequentati, dalle modalità di sepoltura e dai resti di elementi artistici. Gli strati degli spessi depositi archeologici in grotta o all'aperto, sfogliati come un libro, rappresentano quasi delle biblioteche che contengono tutti gli elementi per poter ricostruire la storia dei nostri antichi progenitori. I differenti tipi umani, che in tempi diversi hanno popolato la Puglia, sono sempre inquadrati in un contesto paesaggistico in continua evoluzione (si pensi al ricorrente alternarsi, durante il Paleolitico, di periodi glaciali con periodi interglaciali ed ai conseguenti profondi cambiamenti nella composizione faunistica e floristica) sconvolto, a volte, da eventi traumatici, quali le attività vulcaniche, fenomeni, questi, che hanno costantemente condizionato le attività ed i modi di vita dell'uomo. è in questo contesto che vanno visti l'evoluzione morfologica e funzionale dei manufatti, l'introduzione di nuovi strumenti litici, l'esordio del vasellame, l'organizzazione sociale sempre più complessa e la nascita degli insediamenti.

L'Autore: Antonio Corrado, laureato in Scienze Naturali e già docente di Scienze, collabora da circa 25 anni con il Laboratorio di Paletnologia del Dipartimento di Beni Culturali dell'Università del Salento diretto da Elettra Ingravallo, insieme alla quale ha pubblicato, nel 1988, L'insediamento di Masseria le Fiatte (Manduria) nel popolamento neolitico del nord-ovest del Salento: contesto ambientale e distribuzione degli insediamenti e, nel 1995, Il Paleolitico di Donna Lucrezia (Ceglie-BR) nell'ambito di recenti rinvenimenti nell'Alto Salento. Nell'ambito delle attività di ricerca condotte dal Laboratorio di Paletnologia nell'Alto Salento, Antonio Corrado ha individuato numerosi siti preistorici, che hanno consentito di cogliere oltre gli aspetti culturali anche le modalità di occupazione del territorio ed i rapporti intercorsi tra l'uomo preistorico e il territorio da esso frequentato. In particolare si ricordano, per quanto riguarda il Paleolitico, i siti di Donna Lucrezia (Ceglie Messapica) e di Masseria Pane e Passole (Francavilla Fontana) e gli insediamenti presenti lungo la dorsale collinare di Oria. Per il Neolitico vanno menzionati gli insediamenti di Masseria le Fiatte (Manduria), di Sant'Anna (Oria) e di Masseria Era (Montemesola). Antonio Corrado ha inoltre pubblicato: Ceramica oritana in età sveva (1983), Habitat naturale e popolamento antico nel territorio di Oria (1984),Oria: territorio, ambienti e paesaggi (1989), Il Paleolitico nell'Alto Salento: ambienti, culture e popolamento (1993), Il territorio di Oria dal Paleolitico all'Età dei Metalli (1996), Il territorio di Oria nel Paleolitico (1997), Contributo alla identificazione di Yrie erodotea. Tradizione letteraria e documentazione archeologica (2008), Oria messapica in età arcaica (2010). Ha fondato e dirige la miscellanea Yrie. Quaderni di Studi Storici Salentini.

Caratteristiche tecniche: formato 17x24 cm, pagine 144, inserti fotografici a colori, € 15,00

Info e ordini: info@caponeditore.it; caponeeditore@libero.it - 0832611877 (tel e fax)