giovedì 4 giugno 2026

"Re, dotti, guerrieri e viaggiatori. Saggi di storia medievale" di Paolo Vincenti, presentazione di Mario Spedicato




Nel libro, sono compresi alcuni saggi di storia medievale inediti e altri già pubblicati in riviste o volumi collettivi. Trattano prevalentemente di personaggi, uomini e donne, che hanno suggestionato la fantasia di chi scrive per le loro caratteristiche umane, culturali, militari, per i pregi e i difetti, sempre “smisurati”, cioè fuor di misura rispetto alla media.

L’Autore torna sulle donne di potere nell’Alto Medioevo con il saggio su Sant’Elena e il culto delle reliquie; si occupa di uno straordinario personaggio vissuto nel XII secolo, il dotto ebreo spagnolo Beniamino di Tudela, e del suo viaggio, che tocca anche Otranto ­– preceduto da un saggio sulla genesi del fenomeno dell’antisemitismo – e poi del Generale bizantino Giorgio Maniace (998-1043) e del suo coinvolgimento nella campagna militare di Puglia, toccando anche in questo caso la città di Otranto che offre l’ultimo approdo al militare ribelle, autoproclamatosi Imperatore, prima della sua definitiva disfatta in Albania.

Pieni di arguzie e di curiosità storiche, sospesi fra arte, letteratura apocalittica e antropologia, sono i saggi sul millenarismo nei tempi antichi e sulla percezione dell’asino fra Alto e Basso Medioevo. Il gusto per la curiosità erudita è presente anche nel dettagliatissimo saggio sui Re Magi che intreccia la ricerca filologica sulle origini dei leggendari viaggiatori.

Nella lunga disamina sulla figura di Tancredi di Lecce, ultimo re normanno, si sofferma in particolare sulle polemiche scatenatesi nel Regno di Sicilia al momento del passaggio dei poteri e del conflitto di legittimità fra Tancredi e Costanza d’Altavilla.

Un focus anche sul personaggio Andronico Comneno (1118-1185), sanguinario Imperatore bizantino, definito “il Proteo multiforme”, e sulle sue alterne fortune.


L'Autore: Paolo Vincenti, ricercatore, scrittore e saggista, vive ed opera in provincia di Lecce. Ha al suo attivo una vastissima produzione, fra saggi in riviste, volumi monografici, curatele, narrativa e poesia.

Con Capone Editore, ha pubblicato Donne di potere nell’Alto Medioevo. Elena, Teodora, Irene, Marozia (2024).

venerdì 13 febbraio 2026

"Puglia bizantina" di Nino Lavermicocca

  

     Con Puglia bizantina Nino Lavermicocca propone una sintesi ampia e rigorosa della lunga stagione in cui la Puglia fu parte integrante del mondo bizantino, delineando un quadro storico che va ben oltre la semplice cronaca politico-militare. Il libro restituisce infatti l’immagine di una regione-frontiera, “ponte fra Oriente e Occidente”, segnata da una profonda e duratura “orientalità diffusa”, riflesso dei rapporti con Costantinopoli e con il Mediterraneo orientale. 
    Uno dei principali meriti dell’opera è l’impostazione interdisciplinare. La ricostruzione del dominio bizantino non si limita alla storia degli eventi, ma attraversa istituzioni, società, economia, religione e cultura materiale. Lavermicocca mostra come il periodo compreso tra IX e XI secolo sia stato uno dei più decisivi nella formazione dell’identità storica pugliese: in questi due secoli si consolidano assetti amministrativi, reti urbane, strutture militari e forme di organizzazione sociale che lasceranno tracce profonde anche dopo la fine del dominio imperiale. 
    Particolarmente efficace è l’analisi del Catapanato di Bari, cuore politico e amministrativo della Puglia bizantina. L’autore evidenzia come il sistema imperiale riproducesse in scala provinciale il modello costantinopolitano, con un apparato civile e militare complesso, una burocrazia articolata e una forte integrazione tra potere politico e religioso. In questo contesto la Puglia appare non periferia, ma snodo strategico dell’Adriatico e della politica mediterranea di Bisanzio. 
    Di grande interesse è anche la ricostruzione della società multietnica del Catapanato, composta da Greci, Latini, Armeni, Slavi, Siriaci, Ebrei e Arabi. Il volume mette in luce la convivenza culturale e religiosa, il ruolo dei monasteri greci nella diffusione della cultura bizantina e l’importanza del monachesimo nella colonizzazione rurale e nello sviluppo del paesaggio rupestre, elemento ancora oggi caratteristico di molte aree pugliesi. 
    L’autore dedica ampio spazio anche alla dimensione artistica e culturale: icone, chiese rupestri, affreschi, culto dei santi, architettura e cultura figurativa testimoniano la profondità dell’impronta bizantina, che continuerà a influenzare il linguaggio artistico della regione ben oltre la fine del dominio politico. In questo senso il Medioevo bizantino emerge come una fase fondativa della memoria storica pugliese. 
    Dal punto di vista storiografico, il libro si inserisce nella tradizione degli studi sulla bizantinità dell’Italia meridionale, ma con un taglio divulgativo colto e accessibile. La narrazione è fluida, sostenuta da solide fonti storiche e da una lunga esperienza archeologica e scientifica dell’autore, che consente di integrare dati documentari, testimonianze materiali e lettura del territorio.
     In conclusione, Puglia bizantina rappresenta un’opera di riferimento per comprendere il ruolo della regione nel Mediterraneo medievale e la profondità della sua eredità orientale. Non solo una storia politica, ma una ricostruzione complessiva di civiltà, paesaggio e identità: un libro che restituisce alla Puglia il suo posto naturale nella storia di Bisanzio e del Mediterraneo.

Lavermicocca, Nino, Puglia bizantina. Storia e cultura di una regione mediterranea (876-1071), Capone Editore, Lecce 2012
Pagine: 168 ca. ISBN: 978-88-8349-163-4