Capone Editore
La CAPONE EDITORE, fondata nel 1980, pubblica libri legati alla storia del Mezzogiorno e all’area mediterranea, riservando molto spazio ai volumi di storia antica, archeologia, cartografia e ai rapporti tra l’Italia e le civiltà mediorientali. Notevole in questi ultimi anni l’attenzione riservata alle guide turistiche in lingua italiana e straniera su molte città e significativi monumenti storico-artistici della Puglia e dell’Italia centro-meridionale.
giovedì 20 agosto 2026
giovedì 4 giugno 2026
"Re, dotti, guerrieri e viaggiatori. Saggi di storia medievale" di Paolo Vincenti, presentazione di Mario Spedicato
Nel libro, sono compresi alcuni saggi di storia medievale inediti e altri già pubblicati in riviste o volumi collettivi. Trattano prevalentemente di personaggi, uomini e donne, che hanno suggestionato la fantasia di chi scrive per le loro caratteristiche umane, culturali, militari, per i pregi e i difetti, sempre “smisurati”, cioè fuor di misura rispetto alla media.
L’Autore torna sulle donne di potere nell’Alto Medioevo con il saggio su Sant’Elena e il culto delle reliquie; si occupa di uno straordinario personaggio vissuto nel XII secolo, il dotto ebreo spagnolo Beniamino di Tudela, e del suo viaggio, che tocca anche Otranto – preceduto da un saggio sulla genesi del fenomeno dell’antisemitismo – e poi del Generale bizantino Giorgio Maniace (998-1043) e del suo coinvolgimento nella campagna militare di Puglia, toccando anche in questo caso la città di Otranto che offre l’ultimo approdo al militare ribelle, autoproclamatosi Imperatore, prima della sua definitiva disfatta in Albania.
Pieni di arguzie e di curiosità storiche, sospesi fra arte, letteratura apocalittica e antropologia, sono i saggi sul millenarismo nei tempi antichi e sulla percezione dell’asino fra Alto e Basso Medioevo. Il gusto per la curiosità erudita è presente anche nel dettagliatissimo saggio sui Re Magi che intreccia la ricerca filologica sulle origini dei leggendari viaggiatori.
Nella lunga disamina sulla figura di Tancredi di Lecce, ultimo re normanno, si sofferma in particolare sulle polemiche scatenatesi nel Regno di Sicilia al momento del passaggio dei poteri e del conflitto di legittimità fra Tancredi e Costanza d’Altavilla.
Un focus anche sul personaggio Andronico Comneno (1118-1185), sanguinario Imperatore bizantino, definito “il Proteo multiforme”, e sulle sue alterne fortune.
L'Autore: Paolo Vincenti, ricercatore, scrittore e saggista, vive ed opera in provincia di Lecce. Ha al suo attivo una vastissima produzione, fra saggi in riviste, volumi monografici, curatele, narrativa e poesia.
Con Capone Editore, ha pubblicato Donne di potere nell’Alto Medioevo. Elena, Teodora, Irene, Marozia (2024).
venerdì 13 febbraio 2026
"Puglia bizantina" di Nino Lavermicocca
Con Puglia bizantina Nino Lavermicocca propone una sintesi ampia e rigorosa della lunga stagione in cui la Puglia fu parte integrante del mondo bizantino, delineando un quadro storico che va ben oltre la semplice cronaca politico-militare. Il libro restituisce infatti l’immagine di una regione-frontiera, “ponte fra Oriente e Occidente”, segnata da una profonda e duratura “orientalità diffusa”, riflesso dei rapporti con Costantinopoli e con il Mediterraneo orientale.
martedì 19 agosto 2025
È disponibile "Modi di dire in dialetto Salentino. Usi • Credenze• Tradizioni • Giochi Lavori artigianali • Filastrocche" di Cosimo Trono
Cosimo Trono, Modi di dire in dialetto salentino. Usi • Credenze• Tradizioni • Giochi • Lavori artigianali • Filastrocche, Capone Editore, Lecce 2025
IL LIBRO: Tutti i dialetti possiedono una loro singolarità, frutto dell’ambiente, delle vicende storiche, del carattere degli abitanti, del clima e delle influenze linguistiche esterne che si sono succedute nel tempo. Si tratta dunque di patrimoni linguistici unici, tutti meritevoli di essere riscoperti, studiati e conservati.
In un’epoca in cui l’alfabetizzazione era limitata, il dialetto rappresentava l’unico strumento di conoscenza e comunicazione tra le persone. Gli anziani, i bambini ancora lontani dalla scuola e i giovani analfabeti lo utilizzavano quotidianamente per affrontare la vita: per parlare, lavorare, pensare, riconoscere gli oggetti e i materiali, trasmettere saperi e tradizioni.
È per questo che trovo prezioso raccogliere e fissare per iscritto quelle voci, quei frammenti di conversazione che uomini e donne si scambiavano la sera, al termine della giornata di lavoro.
Durante queste chiacchierate, tra una battuta e l’altra, emergevano spontaneamente espressioni e modi di dire legati al contesto e agli avvenimenti del giorno. Così facendo, parole, frasi, vocaboli si trasmettevano naturalmente di generazione in generazione, sedimentandosi nella cultura del paese.
L’AUTORE: Cosimo Trono, laureato in Pedagogia presso l’Università di Lecce, già Docente di Lettere nella Scuola Media, ha sempre avuto particolare interesse per il dialetto e per il teatro. Ha partecipato alla stesura del libro “Antichi proverbi di Copertino”. Lungo gli anni di insegnamento ha scritto numerosi testi teatrali anche per la scuola sia in italiano, sia in dialetto.
















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