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La CAPONE EDITORE, fondata nel 1980, pubblica libri legati alla storia del Mezzogiorno e all’area mediterranea, riservando molto spazio ai volumi di storia antica, archeologia, cartografia e ai rapporti tra l’Italia e le civiltà mediorientali. Notevole in questi ultimi anni l’attenzione riservata alle guide turistiche in lingua italiana e straniera su molte città e significativi monumenti storico-artistici della Puglia e dell’Italia centro-meridionale.
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martedì 10 agosto 2021
È disponibile "Viaggio nei luoghi degli Dei. Templi in Grecia, Magna Grecia e Sicilia" di Lorenzo Capone
È disponibile Viaggio nei luoghi degli Dei. Templi in Grecia, Magna Grecia e Sicilia di Lorenzo Capone
“Perché abbiamo infranto le loro immagini
perché li abbiamo scacciati dai loro templi
non per questo sono morti gli Dei”.
Costantinos Kavafis (1863 – 1933)
È dibattito antico quello che ruota intorno all’origine del tempio anche se prevale l’ipotesi che esso nasca come luogo di culto di non grandi dimensioni, di forma ovale o rettangolare, con tetto stramineo a doppio spiovente, a volte lievemente incurvato, struttura interamente in legno (pali di sostegno, trabeazioni, travi della copertura), in mezzo ai boschi della Grecia insulare e continentale. Era, questo, il primo edificio sacro che i Greci eressero per invocare le divinità di un mondo che, nell’VIII sec. a. C. circa, usciva dal lungo “medioevo ellenico”, quello dei “secoli bui” (XI – IX sec. a. C), successivo alla fine improvvisa della civiltà micenea (XIII – XII sec. a. C).
Davanti a questi piccoli edifici, i Greci andavano a pregare e l’architettura templare muoveva i primi passi… Poi, col passare dei secoli, tra il VI e il IV sec. a. C., arrivarono le grandi opere templari nella Grecia continentale, nella Magna Grecia e in Sicilia, opere di notevole effetto scenico di fronte alle quali, ancora oggi, milioni di persone rimangono a bocca aperta per la imponenza degli edifici, per la bellezza complessiva della struttura, per la perfezione artistica delle rifiniture (acroteri, antefisse, doccioni, bassorilievi, sculture). In esse si specchiava la ricchezza della polis: tanto più grandioso e sfarzoso era il tempio tanto più florida doveva essere l’economia della città-stato.
Lorenzo Capone, Viaggio nei luoghi degli Dei. Templi in Grecia, Magna Grecia e Sicilia, Capone Editore, Lecce 2021, interamente a colori, formato 17x24 cm, pagine 112, euro 16,00, ISBN 978-88-8349-259-4
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lunedì 19 ottobre 2020
"Turismo è... documentarsi con le guide di Otranto e Melendguno", recensione a firma di Dino Levante apparsa sulla "Gazzetta del Mezzogiorno di sabato 17 ottobre 2020
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mercoledì 22 aprile 2015
LA PRESUNTA SCOPERTA DELL'AMERICA DA PARTE DI MARINAI TURCHI E LE CARTE DI PIRI REIS / / / Conversazione con l'Editore Capone, a cura di Gigi Montonato
LA PRESUNTA SCOPERTA DELL'AMERICA DA PARTE DI MARINAI TURCHI E LE CARTE DI PIRI REIS / / / Conversazione con l'Editore Capone, a cura di Gigi Montonato, apparsa su Presenza Taurisanese - Brogliaccio Salentino, febbraio 2015, pagg 8 e 9.
Le vicende politiche internazionali di questi ultimi tempi hanno gettato luce sul mondo arabo, sulla sua cultura e sui suoi prestiti e contributi alla cultura occidentale, soprattutto per dire che la cultura islamica è cosa assai più grande e importante delle questioni islamiche più recenti. Ne ha parlato anche Rai Storia il 26 gennaio ed il 2 febbraio, con due grandi specialisti in studio con Massimo Bernardini, Alessandro Vanoni e Franco Cardini. L'editore Capone di Cavallino ha dedicato una certa attenzione alla cultura araba, in particolare alla cartografia. Tra gli anni Ottanta e i Novanta del secolo scorso ha proposto i volumi di Antonio Ventura, La Puglia e il Regno di Napoli di Piri Reis, e nel 2010 il volume di Vito Salierno, Il Mediterraneo nella cartografia ottomana.
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lunedì 27 febbraio 2012
"Puglia archeologica. Dalla preistoria alla presenza romana" di Lorenzo Capone, Capone Editore 2012 (seconda edizione, rivista e aggiornata), da "La Gazzetta del Mezzogiorno" del 26/02/2012
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"Puglia archeologica. Dalla preistoria alla presenza romana" di Lorenzo Capone, Capone Editore 2012 (seconda edizione, rivista e aggiornata), da "La Gazzetta del Mezzogiorno" del 26/02/2012
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domenica 16 gennaio 2011
Lorenzo Capone - I luoghi dell'archeologia
Il volume racconta, con agili schede e significative fotografie, di alcuni siti archeologici magnogreci e romani presenti nell’Italia meridionale continentale. Si tratta di luoghi che, nonostante siano ancora oggetto di studio, sono da molto tempo meta di milioni di visitatori che amano sapere del grado di civiltà raggiunto da quei popoli che duemila anni addietro, e anche prima, abitarono il Sud.Nel libro, Pompei, Ercolano e Paestum, indiscussi luoghi di frequentazione di legioni di curiosi, la fanno da padrone, ma non poco spazio è riservato, ovviamente, sia alle poleis magnogreche (Metaponto, Siris/Eraclea, Sibari, Taranto) che alle città romane (Aeclanum, Grumentum, Saepinum) con i loro davvero sorprendenti resti monumentali.
La Puglia, la regione che le antiche popolazioni illiriche e greche incontravano per prima nei loro spostamenti verso Occidente, occupa, ma non a caso, la parte introduttiva del volume. E si parla di Roca, la cittadina a nord di Otranto, che sta riservando notevoli sorprese alla ricerca archeologica, sorprese che dimostrano della frequentazione micenea del suo porto; della messapica Manduria, sotto le cui mura fu ucciso Archidamo, re di Sparta, venuto in Puglia per dare una mano a Taranto; di Egnazia e di Brindisi, i porti dai quali partivano le legioni romane alla conquista dell’Oriente; di Canosa, la città peuceta che con il ricco materiale fittile e con gli ori e le ambre venuti alla luce dalle tombe ipogeiche delle grandi famiglie locali ci dicono della ricchezza del luogo, crocevia di strade che collegavano l’Adriatico con il Tirreno, Otranto con Roma.
Il volume, con una scrittura scorrevole e immediata, senza indulgere a tecnicismi, si rivolge ad un pubblico che ha curiosità di conoscere quel che era il Sud delle prime popolazioni italiche, dei magnogreci, insediatisi a partire dall’VIII sec. a. C., e dei romani che, nel III. a. C., con la loro ben oleata macchina da guerra sottomisero l’intero Mezzogiorno.
Lorenzo Capone, "I luoghi dell'archeologia. Puglia, Basilicata, Calabria, Campania, Molise", Capone Editore, 2011
Il volume, cartonato, formato cm 17 x 24, pagine 144 pagine, interamente a colori, è posto in vendita a Euro 20,00
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mercoledì 3 novembre 2010
"Puglia archeologica" di Lorenzo Capone

Sin dalla notte dei tempi l’uomo ha lasciato notevoli segni in Puglia.
Dalle orme di elefanti presenti sulle Murge e sul Gargano all’”uomo di Altamura” e alla “donna di Ostuni” col feto in grembo, dai manufatti del Paleolitico delle grotte Romanelli e Paglicci alle pitture parietali e ai materiali del Neolitico della grotta dei Cervi fino ai numerosi monumenti megalitici, tutto è dimostrazione di come sia molto antica la nostra storia.
E tutto questo prima dell’arrivo delle popolazioni dell’altra sponda, che frequentarono la Puglia sin dal XIII sec. a. C. e che, poi, stanziatesi in tempi più recenti, diedero vita alla Daunia, alla Peucezia e alla Messapia (realtà geopolitiche che non permisero ai coloni greci di fondare città, se si esclude la polis di Taranto) e dei Romani che, nel III sec. a. C., con la loro potente macchina da guerra, conquistarono tutta la Puglia.
Con chiarezza di linguaggio, lontano dai tecnicismi, in modo semplice ed immediato, l’autore, utilizzando le fonti letterarie e i risultati delle indagini archeologiche, accompagnandosi ad un ricco apparato fotografico da lui stesso realizzato, racconta la regione dalla preistoria alla presenza romana.
Puglia archeologica, Lorenzo Capone - 2008, 136 pagine, €20,00
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martedì 26 ottobre 2010
"Incantevole Salento" di Lorenzo Capone
Paesi immersi nel verde degli ulivi secolari, della vite e, un tempo, anche del tabacco; borghi lindi, con case basse e ariose, stradine dei centri storici strette e tortuose, lungo le quali si aprono le curti, si alzano le case a torre, si affacciano palazzotti di raffinata eleganza ma anche, soprattutto nelle piazze, chiese e castelli grandi ed imponenti nei quali si conservano non di rado pezzi significativi della storia del Salento: questo è ciò che salta subito agli occhi sfogliando il volume.Se poi si ha il piacere di approfondire, ben altro vien fuori: il paesaggio interno e costiero ricco di colori, punteggiato spesso da torri e cappelle; i numerosi siti di interesse archeologico che danno il senso dell'antichitàà di questa terra attraversata in lungo e in largo dalle popolazioni piùù diverse sin dalla preistoria; la varietàà degli stili architettonici che, anche essi, sono un segno rilevante del nostro passato.
Una provincia, il Salento, incantevole, con l'incantevole Lecce che dell'intero territorio èè l'anima e il cuore.
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martedì 28 settembre 2010
"Templi e fortificazioni in Grecia e in Magna Grecia" di Lorenzo Capone
La sterminata pubblicistica sugli argomenti al centro di questo lavoro, quasi sempre di altissimo livello scientifico, avrebbe dovuto far desistere chiunque, non accademico, dall'affrontarli. La passione per l'archeologia e la storia antica, però, unita alla curiosità di andare in giro e toccare con mano quanto resta della documentazione materiale greca, hanno spinto l'Autore ad insistere nel tentativo di rendere leggibili argomenti di così rilevante importanza per la storia dell'Occidente.Del mondo greco, di come nasce e si sviluppa, di quel che ha prodotto sul piano filosofico, letterario, politico, conosciamo tutto, un po' meno sappiamo degli autori (architetti, maestranze, artisti) e soprattutto della tecnologia che questi utilizzarono per alzare mura imponenti, costruire tombe grandiose, edificare templi di grandi dimensioni, godibili ancora oggi anche sul piano estetico.
Templi e fortificazioni in Grecia e in Magna Grecia, con un apparato fotografico realizzato dallo stesso Autore che non ha precedenti se non in poche altre pubblicazioni, si apre raccontando di come, tra IX e VII sec. a. C., prende il via la costruzione dei templi in legno prima, in pietra successivamente e di come, attorno ai primi secoli dell'era cristiana (IV-V), vengono forzosamente abbandonati, distrutti, pochissimi, fortunatamente, riutilizzati.
Nella seconda parte del volume non meno suggestiva dell'architettura templare, si propone una descrizione della civiltà micenea, delle fortificazioni, delle città e delle necropoli realizzate tra XV e XIII sec. a. C., prima, cioè, che quella cultura, inspiegabilmente, scomparisse. In questa parte del volume un po' di spazio viene riservato alla presenza delle costruzioni megalitiche dell'Italia centrale (Alatri, Arpino, Ferentino) e alle fortificazioni, ad imitazione di quelle greche, del IV secolo costruite in Puglia dai Messapi e dai Peuceti (Manduria, Vaste, Muro Leccese e altre).
Anyone who does not belong to the university world would have given up facing the so many publications dealing with the subject of this book. However, the interest for the archaelogical and ancient history combined with the inquisitiveness to go and search for the remains of the Greek world has convinced the Author of this book to explore subjects relevant for the history of the West.
We know a great deal of the Greek world, its beginning and development, its productions in the field of philosophy, literature, political history; we do not know much of their men (architects, workers, artists), in particular of the technology they made use of in order to build huge walls, great tombs, large temples, impressive still today from their aesthetic point of view.
Templi e fortificazioni in Grecia e Magna Grecia (Temples and Fortifications in Greece and Magna Graecia), with photos made by the Author, begins with the story of temples built between the 9th and the 7th centuries B.C., first made in wood, later in stone; and how, in the first centuries of the Christian era (4th-5th), they were abandoned or destroyed, a few re-used. In the second part of the book the Author deals with temples of the Mycenaean civilization, fortifications, towns, necropolis between the 15th and the 13th centuries B.C., that is before that culture disappeared for ever without any explanation. Some space is given to the megalithic constructions in central Italy (Alatri, Arpino, Ferenino) and the 4th century Greek-like fortifications built in Apulia by the Messapi and the Peuceti (Manduria, Vaste, Muro Leccese, and other places).
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