venerdì 30 gennaio 2015

Ettore Pais, Il Sud prima di Roma (Storia della Sicilia e della Magna Grecia), Tomi 2



Ettore Pais, Il Sud prima di Roma (Storia della Sicilia e della Magna Grecia), tomi 2



Isbn: 978-88-8349-100-9, i due tomi, indivisibili, € 10,00


Nonostante sia datato, Il Sud prima di Roma (Storia della Sicilia e della Magna Grecia) di Ettore Pais, il grande storico dell’antichità e di Roma, resta un classico e rappresenta una valida base per chi voglia occuparsi delle vicende della Sicilia e del Sud prima della conquista romana.



Tomo primo: I più antichi abitatori dell’Italia meridionale avanti l’arrivo de’ coloni greci ° I più antichi abitatori della Sicilia avanti l’arrivo de’ coloni greci ° La fondazione delle colonie greche d’Italia e di Sicilia ° Lo svolgimento della colonizzazione ellenica in Italia ed in Sicilia, dalla fine dell’VIII sino al principio del V secolo

Tomo secondo: I Messapi e gli Iapigi ° Se il nome e il Regno d’Italia siano sorti, per la prima volta, nel Bruzzio meridionale ° Intorno alle più antiche relazioni tra la Grecia e l’Italia ° L’origine degli Etruschi e dei Pelasgi in Italia secondo Erodoto ed Ellanico ° Gli Aborigini ed i Siculi ° I Libui-Ligui-Umbri ° L’origine dell’espressione “Magna Grecia” ° La colonia dei Sibariti alle foci del Silaro ° Trezene colonia di Marsiglia in Italia ovvero Posidonia e le sue relazioni con Sibari ° Thebae Lucana ossia Metaponto ° L’antichissima Uria e la Sibari messapica ° Enna e Kasmene ° La colonizzazione greca sulle coste dell’Adriatico, particolarmente dell’Apulia e della Sallentina ° Tauromenio colonia degli Zanclei di Ibla ° I pretesi elementi semitici della Sicilia ° A proposito della Ktisis di Taranto

mercoledì 14 gennaio 2015

MISTERI PRODIGI E FANTASIE IN TERRA DI PUGLIA / / / "Misteri, prodigi e fantasie in Terra di Puglia", di Antonio Mele 'Melanton'. Prefazione di Antonio Errico e Postfazione di Maurizio Nocera


Antonio Mele 'Melanton', Misteri, prodigi e fantasie in Terra di Puglia,
Prefazione di Antonio Errico, Postfazione di Maurizio Nocera








...Appariva come un mago nella piazzetta e nei vicoli dove giocavamo, e quand’eravamo stanchi e ci sedevamo per terra, allora ci chiamava tutti per nome, e sussurrava: «Mo’ vu cuntu nu cuntu...».
E cominciava a raccontarci storie incredibili: le più belle e fantasiose che si possano immaginare. E si faceva sera, e nel cielo tornava la luna imperiale, mentre noi restavamo incantati, perdendoci tutte le volte nel Paese dei misteri e della fantasia, affollato di orchi, di draghi, di spiriti folletti, e d'introvabili tesori nascosti.
E cammina e cammina, superando gli incantesimi di orchi e di streghe, in lande sperdute dove non canta gallo e non luce luna, giungevano infine gl'invincibili eroi per liberare la figlia del Re!
   Quarantasette storie e leggende - fantasiose e sentimentali - riprese dal tempo, dalla memoria e dal sogno, per riassaporare il gusto di quel magico gioco, che da bambini ci consentiva di abbracciare la vita e il mondo con un sorriso.

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Antonio Mele, in arte Melanton (1942), è nato a Galatina, nel Salento. Risiede a Roma.
Giornalista, scrittore, poeta, collaboratore di varie riviste e giornali, è anche uno storico dell’arte dell’Umorismo, e fra i più noti disegnatori satirici italiani, conseguendo prestigiosi riconoscimenti, fra cui la Targa del Presidente della Repubblica per meriti artistici e culturali e il Premio del Consiglio d’Europa a Berlino.
È direttore del Centro Studi Galantara di Montelupone e Roma, dopo aver diretto dal 1991 al 2003 la Biennale dell’Umorismo e il Museo della Caricatura di Tolentino.
Fra le sue maggiori opere letterarie: Poesie di terra di uomini d’amore; Racconti del Terzo Millennio; A mio padre scrivo.



INDICE
Le storie, la memoria, di Antonio Errico;

E cammina, e cammina...; Ogni terra ha le sue Storie e Leggende;

1. L’inafferrabile e dispettoso Piripicchiu; 2. Un miracolo d’arte in una sola notte!; 3. Lu Furticiddhu de la Vecchia a Giuggianello; 4. Quando la fede attraversa le montagne; 5. La Principessa, il Cavaliere e l’Aquila d’Oro; 6. Un bestemmiatore in Paradiso; 7. La Cerva Bianca di Gioia del Colle; 8. Il treno della vendemmia; 9. Quando Otranto era pagana; 10. Il Professore di Cerignola; 11. Il vecchio e il vino; 12. Gli “scogli dannati” di Leuca; 13. I gatti sapienti di Acquaviva delle Fonti; 14. Le Figlie della Notte; 15. Semel in anno...; 16. La triste storia de lu Titoru; 17. La Quaremma salentina; 18. A sud-est del Tempo; 19. La Bella della Torre e il Principe di Trebisonda; 20. La caccia miracolosa di Re Tancredi; 21. Il Gigante e il Bambino; 22. Lu Mallatrone e Patipaticchia; 23. Quando la terra trema; 24. La chiesa dei Diavoli a Tricase; 25. Lu Toniceddhu e la rondine; 26. San Pietro... in castigo!; 27. I prodigi del Mago Virgilio; 28. Battilocchio, Rosaura e la Fata Amelinda; 29. Il miracolo della Madonna dell’Aiuto; 30. L’astuto Paolino Orecchiofino e lu Nanni Orcu; 31. Il richiamo della luna piena; 33. La Giuanna nòscia; 34. Il Cavaliere senza testa; 35. Ufficio Smarrimenti & Ritrovamenti; 36. Lu Sciacuddhi e le pìttule di Cutrofiano; 37. Alba e Aurora, le due sorelle di Torre dell’Orso; 39. La favolosa Acchiatura di Roca Vecchia; 40. Santi, demoni e streghe a Finibusterrae; 41. Terra di santi e di emigranti; 42. Se te pìzzica la taranta...; 43. Dramma d’amore a Torre Sabea; 44. Il piccolo popolo misterioso; 45. «Ama l’amicu tou cu lu viziu sou»; 46. Gli alberi della memoria;  47. L’orologio;

Melanton o di un nuovo umanesimo nel riso e nel sorriso, di Maurizio Nocera


Antonio Mele 'Melanton', Misteri, progidi e fantasie in Terra di Puglia, Prefazione di Antonio Errico, Postfazione di Maurizio Nocera, pagine 144, ISBN 978-88-8349-196-2, Euro 10,00


venerdì 28 novembre 2014

"LECCE, MIRABILI ITINERARI", di Silvia Famularo e Luigiantonio Montefusco, con Presentazione di Rino Bianco / / / disponibile dal 3 dicembre 2014








Lecce, mirabili itinerari

Sarà disponibile dal 3 dicembre 2014 Lecce, mirabili itinerari (nei quattro portaggi, tra luoghi e personaggi, aneddoti e curiosità, storia e leggenda), di Silvia Famularo e Luigiantonio Montefusco. Presentazione di Rino Bianco.
«[...] L’immagine di Lecce “città d’arte”, come centro urbano ricco di storia e monumenti, non è recente essendo stata riportata da uomini di cultura e della nobiltà europea che si sono avventurati nel sud d’Italia nei secoli dei grands tours. Pioniere è stato il filosofo inglese George Berkeley che scrivendo ad un suo amico del suo “Viaggio in Italia” riferiva dell’esuberanza architettonica di Lecce: “la più bella città italiana si trova in un lontano angolo del tacco…è, per i suoi ornamenti architettonici, la città più fastosa che abbia mai visto”.
Porta Rudiae
[...] Attualmente gli itinerari di visita del centro storico di Lecce si dipanano da Porta Napoli (Porta San Giusto), Porta Rudiae e Porta San Biagio lungo le direttrici, rappresentate rispettivamente da via Palmieri, via G. Libertini - corso Vittorio Emanuele II, via dei Perroni -via F. D’Aragona, corrispondenti ad assi viari dell’impianto romano, che convergono verso il cuore della città: piazza Duomo e piazza Sant’Oronzo (piazza dei Mercanti fino al 1871).
[...] Si tratta di percorsi illustrati nella gran parte dell’editoria divulgativa su Lecce, che tuttavia talora esclude strade e monumenti posti ai margini delle direttrici sopracitate. Basti pensare a piazzetta Tancredi con la chiesa del Carmine, a via Principi di Savoia, a piazza dei Peruzzi o a via Conte Accardo con le chiese di San Francesco e San Giovanni Evangelista, quest’ultima palinsesto della storia cittadina fin dal XII secolo.
[...] All’interno dei “portaggi”, nella descrizione dei singoli monumenti, gli Autori evidenziano il geometrismo classicheggiante tardorinascimentale, base ed ossatura dell’architettura salentina, su cui si innestano schemi e motivi decorativi elaborati localmente, apparentemente simili e ripetitivi e che in realtà rispondono a gusti e stilemi succedutisi nell’arco di circa tre secoli e che un attento esame può collocare tra rinascimento e cd. “barocco fiorito”.
Porta San Biagio
[...] Ma è nella fabbrica di Santa Croce e dell’adiacente palazzo dei Celestini e nel complesso di piazza Duomo che genialmente si fondono in un insieme spettacolare e dinamico le diverse esperienze e i linguaggi artistici del Riccardi, degli Zimbalo, dei Manieri e di Cino.
[...] Ora viene in soccorso il lavoro di Silvia Famularo e Luigiantonio Montefusco, che consente un’inedita visita del centro città attraverso i quattro “Portaggi” e le tante, quasi sconosciute, “insulae” poste al loro interno. Ne viene fuori un’inedita imago urbis fondata sulle fortificazioni e sulle grandi porte che immettevano nei relativi “portaggi” attraversando isolati (insulae) fatti di chiese e monasteri e di palazzi pubblici e privati, che erano utili riferimenti topografici e di orientamento nel vivere quotidiano».

Passi tratti dalla Presentazione di Rino Bianco

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Gli autori:
Porta San Martino
Silvia Famularo, giornalista, ha collaborato con diverse testate radio-televisive e della carta stampata.
Ha curato numerose rubriche di approfondimento su tematiche culturali e sociali, in particolar modo dedicandosi alla realizzazione di programmi di carattere storico ed artistico.
Ha pubblicato: Salento. Splendide dimore (2004), Le piazze del Salento (2005) e Conventi e Monasteri del Salento (2006).
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Luigiantonio Montefusco, docente di materie letterarie negli Istituti di istruzione di secondo grado, è nato e vive a Lecce; cultore di storia, arte ed araldica salentina, ha collaborato a riviste culturali come “Rassegna Salentina” e “Nuovi Orientamenti”; ha scritto numerose opere, tra cui Le successione feudali in Terra d’Otranto (in due voll.), Lecce nobilissima, Salento nobilissimo, Nobiltà nel Salento, Parchi e giardini del Salento, Salento. Splendide dimore, Stemmario di Terra d’Otranto.
Ha partecipato a diverse trasmissioni televisive, ha collaborato con l’Università degli Studi di Lecce, ed è stato relatore in convegni quali quello su Maria d’Enghien, su Giuseppe Candido e su Giuseppe Zimbalo.
Ha condotto a Lecce e nel Salento alcuni dopocena culturali per conto dello Speleotrekking Salento.


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Caratteristiche tecniche
Silvia Famularo, Luigiantonio Montefusco, Lecce, mirabili itinerari (nei quattro portaggi, tra luoghi e personaggi, aneddoti e curiosità, storia e leggenda), con Presentazione di Rino Bianco.
Pagine 128, interamente a colori, cartonato con sovraccoperta e racchiuso in un elegante cofanetto.
Il volume è posto in vendita al prezzo di copertina di € 40,00 - ISBN: 978-88-8349-195-5