giovedì 4 giugno 2026

"Re, dotti, guerrieri e viaggiatori. Saggi di storia medievale" di Paolo Vincenti, presentazione di Mario Spedicato




Nel libro, sono compresi alcuni saggi di storia medievale inediti e altri già pubblicati in riviste o volumi collettivi. Trattano prevalentemente di personaggi, uomini e donne, che hanno suggestionato la fantasia di chi scrive per le loro caratteristiche umane, culturali, militari, per i pregi e i difetti, sempre “smisurati”, cioè fuor di misura rispetto alla media.

L’Autore torna sulle donne di potere nell’Alto Medioevo con il saggio su Sant’Elena e il culto delle reliquie; si occupa di uno straordinario personaggio vissuto nel XII secolo, il dotto ebreo spagnolo Beniamino di Tudela, e del suo viaggio, che tocca anche Otranto ­– preceduto da un saggio sulla genesi del fenomeno dell’antisemitismo – e poi del Generale bizantino Giorgio Maniace (998-1043) e del suo coinvolgimento nella campagna militare di Puglia, toccando anche in questo caso la città di Otranto che offre l’ultimo approdo al militare ribelle, autoproclamatosi Imperatore, prima della sua definitiva disfatta in Albania.

Pieni di arguzie e di curiosità storiche, sospesi fra arte, letteratura apocalittica e antropologia, sono i saggi sul millenarismo nei tempi antichi e sulla percezione dell’asino fra Alto e Basso Medioevo. Il gusto per la curiosità erudita è presente anche nel dettagliatissimo saggio sui Re Magi che intreccia la ricerca filologica sulle origini dei leggendari viaggiatori.

Nella lunga disamina sulla figura di Tancredi di Lecce, ultimo re normanno, si sofferma in particolare sulle polemiche scatenatesi nel Regno di Sicilia al momento del passaggio dei poteri e del conflitto di legittimità fra Tancredi e Costanza d’Altavilla.

Un focus anche sul personaggio Andronico Comneno (1118-1185), sanguinario Imperatore bizantino, definito “il Proteo multiforme”, e sulle sue alterne fortune.


L'Autore: Paolo Vincenti, ricercatore, scrittore e saggista, vive ed opera in provincia di Lecce. Ha al suo attivo una vastissima produzione, fra saggi in riviste, volumi monografici, curatele, narrativa e poesia.

Con Capone Editore, ha pubblicato Donne di potere nell’Alto Medioevo. Elena, Teodora, Irene, Marozia (2024).

venerdì 13 febbraio 2026

"Puglia bizantina" di Nino Lavermicocca

  

     Con Puglia bizantina Nino Lavermicocca propone una sintesi ampia e rigorosa della lunga stagione in cui la Puglia fu parte integrante del mondo bizantino, delineando un quadro storico che va ben oltre la semplice cronaca politico-militare. Il libro restituisce infatti l’immagine di una regione-frontiera, “ponte fra Oriente e Occidente”, segnata da una profonda e duratura “orientalità diffusa”, riflesso dei rapporti con Costantinopoli e con il Mediterraneo orientale. 
    Uno dei principali meriti dell’opera è l’impostazione interdisciplinare. La ricostruzione del dominio bizantino non si limita alla storia degli eventi, ma attraversa istituzioni, società, economia, religione e cultura materiale. Lavermicocca mostra come il periodo compreso tra IX e XI secolo sia stato uno dei più decisivi nella formazione dell’identità storica pugliese: in questi due secoli si consolidano assetti amministrativi, reti urbane, strutture militari e forme di organizzazione sociale che lasceranno tracce profonde anche dopo la fine del dominio imperiale. 
    Particolarmente efficace è l’analisi del Catapanato di Bari, cuore politico e amministrativo della Puglia bizantina. L’autore evidenzia come il sistema imperiale riproducesse in scala provinciale il modello costantinopolitano, con un apparato civile e militare complesso, una burocrazia articolata e una forte integrazione tra potere politico e religioso. In questo contesto la Puglia appare non periferia, ma snodo strategico dell’Adriatico e della politica mediterranea di Bisanzio. 
    Di grande interesse è anche la ricostruzione della società multietnica del Catapanato, composta da Greci, Latini, Armeni, Slavi, Siriaci, Ebrei e Arabi. Il volume mette in luce la convivenza culturale e religiosa, il ruolo dei monasteri greci nella diffusione della cultura bizantina e l’importanza del monachesimo nella colonizzazione rurale e nello sviluppo del paesaggio rupestre, elemento ancora oggi caratteristico di molte aree pugliesi. 
    L’autore dedica ampio spazio anche alla dimensione artistica e culturale: icone, chiese rupestri, affreschi, culto dei santi, architettura e cultura figurativa testimoniano la profondità dell’impronta bizantina, che continuerà a influenzare il linguaggio artistico della regione ben oltre la fine del dominio politico. In questo senso il Medioevo bizantino emerge come una fase fondativa della memoria storica pugliese. 
    Dal punto di vista storiografico, il libro si inserisce nella tradizione degli studi sulla bizantinità dell’Italia meridionale, ma con un taglio divulgativo colto e accessibile. La narrazione è fluida, sostenuta da solide fonti storiche e da una lunga esperienza archeologica e scientifica dell’autore, che consente di integrare dati documentari, testimonianze materiali e lettura del territorio.
     In conclusione, Puglia bizantina rappresenta un’opera di riferimento per comprendere il ruolo della regione nel Mediterraneo medievale e la profondità della sua eredità orientale. Non solo una storia politica, ma una ricostruzione complessiva di civiltà, paesaggio e identità: un libro che restituisce alla Puglia il suo posto naturale nella storia di Bisanzio e del Mediterraneo.

Lavermicocca, Nino, Puglia bizantina. Storia e cultura di una regione mediterranea (876-1071), Capone Editore, Lecce 2012
Pagine: 168 ca. ISBN: 978-88-8349-163-4

martedì 19 agosto 2025

È disponibile "Modi di dire in dialetto Salentino. Usi • Credenze• Tradizioni • Giochi Lavori artigianali • Filastrocche" di Cosimo Trono

 Cosimo Trono, Modi di dire in dialetto salentino. Usi • Credenze• Tradizioni • Giochi  Lavori artigianali • Filastrocche, Capone Editore, Lecce 2025





IL LIBRO: Tutti i dialetti possiedono una loro singolarità, frutto dell’ambiente, delle vicende storiche, del carattere degli abitanti, del clima e delle influenze linguistiche esterne che si sono succedute nel tempo. Si tratta dunque di patrimoni linguistici unici, tutti meritevoli di essere riscoperti, studiati e conservati.

In un’epoca in cui l’alfabetizzazione era limitata, il dialetto rappresentava l’unico strumento di conoscenza e comunicazione tra le persone. Gli anziani, i bambini ancora lontani dalla scuola e i giovani analfabeti lo utilizzavano quotidianamente per affrontare la vita: per parlare, lavorare, pensare, riconoscere gli oggetti e i materiali, trasmettere saperi e tradizioni.

È per questo che trovo prezioso raccogliere e fissare per iscritto quelle voci, quei frammenti di conversazione che uomini e donne si scambiavano la sera, al termine della giornata di lavoro.

Durante queste chiacchierate, tra una battuta e l’altra, emergevano spontaneamente espressioni e modi di dire legati al contesto e agli avvenimenti del giorno. Così facendo, parole, frasi, vocaboli si trasmettevano naturalmente di generazione in generazione, sedimentandosi nella cultura del paese.


L’AUTORE: Cosimo Trono, laureato in Pedagogia presso l’Università di Lecce, già Docente di Lettere nella Scuola Media, ha sempre avuto particolare interesse per il dialetto e per il teatro. Ha partecipato alla stesura del libro “Antichi proverbi di Copertino”.  Lungo gli anni di insegnamento ha scritto numerosi testi teatrali anche per la scuola sia in italiano, sia in dialetto.


sabato 5 luglio 2025

È disponibile "Il dialetto salentino nei suoi modi di dire. Morale • Saggezza • Tradizioni • Costumi Lavori • Destino • Modi di essere • Superstizioni •Il matrimonio • Le stagioni" di Elio Ria





IL LIBRO: Un viaggio affascinante nella cultura pugliese attraverso l’esame scientifico dei suoi dialetti (pugliesi e salentini), un’indagine ‘interiore’ della tradizione che essi custodiscono. Modi di dire, proverbi e locuzioni capaci, come per ogni dialetto, di esprimere perfettamente tempi e costumi in parte dimenticati ma che è sempre bene esplorare per conoscersi meglio in quanto comunità. Ci si rivedrà in quelle forme e in quei costumi, ci si riscoprirà forse e certamente si potrà sorridere di un tempo che fu, che appartiene a tutti noi parlanti e viventi in questa stupenda terra in mezzo al mare nostro. 
Al dialetto non sfugge il valore di un ricordo, di un momento, di un pensiero passato che non necessariamente è destinato a rimanere e perdurare ma che ogni volta, di generazione in generazione, va ricordato o anche solo commemorato per potersi con esso misurare.


L’AUTORE: Elio Ria (1958), laureato in filosofia, scrittore.  
Tra i suoi libri: Dialogo tra un poeta e un filosofo (2020), Arrembaggi (2018), In nome del prete (2017), Nostro ulivo quotidiano (2016), Il dire ulteriore. Immagini e parole (2015), Il ragazzo dalla faccia pulita. Saggio su Rimbaud (2014), Il passo della notte (2012), Altri versi (2009)

Ria, Elio, Il dialetto salentino nei suoi modi di dire. Morale • Saggezza • Tradizioni • Costumi  Lavori • Destino • Modi di essere • Superstizioni •Il matrimonio • Le stagioni, Capone Editore, Lecce 2025, pagine 160, ISBN: 978-88-8349-307-2

È disponibile in libreria "L'ultima tarantata. Nuovi 'Racconti dal Salento'... e non solo. Con proverbi, modi di dire, luoghi, locuzioni, nomi e soprannomi in dialetto salentino" di Carlo Petrachi




IL LIBRO: Cosa può accadere in un Salento magico che si proietta dal passato al futuro?
In un percorso che va dai riti ancestrali, ai detti e proverbi di un tempo, ad un mondo contadino che si contrae a favore di un terziario tecnicamente evoluto, assistiamo ad un Salento che cambia, tenendo però ben ferma la sua identità e le sue peculiarità culturali che, apparentemente abbandonate, riemergono con la comprensione e la valorizzazione degli aspetti migliori del proprio passato. 
Pur se il passato è stato dominato da egoismi ottusi di stampo baronale in una terra che nei secoli ha visto giungere e stazionare tanti popoli, emergono con incisività e quasi inaspettatamente, valori eterni ed universali quali il bello-buono l’accoglienza, la solidarietà e l’amore.
Ora si devono fare i conti con la novità dell’intelligenza artificiale. Quest’ultima, pur nella sua spettacolarità in grado di destare stupore, nulla potrà contro i valori radicati da millenni da un coacervo di culture da cui il Salento ha saputo trarre il denominatore comune. Prima o poi anche A.I. deve lasciare spazio ai rapporti umani autentici, alla bellezza e all’amore.

L'AUTORE:  Carlo Petrachi è nato a Melendugno (Lecce) il 16 marzo 1948. Già maestro elementare, si è sempre dedicato alla ricerca di scritti riguardanti il proprio territorio, scoprendo autori spesso dimenticati o addirittura inediti.
È autore di articoli e saggi di storia e cultura meridionale apparsi in diverse pubblicazioni; Rina Durante lo ha definito «un narratore che restituisce dignità al racconto.», secondo Maurizio Nocera «I suoi racconti trattano di personaggi, il cui vissuto è denso di una vita verificabile fin nei nostri giorni. La sua immaginazione è talmente affinata così da combinarsi con la realtà vera.» e, per Antonio Errico, «L’elemento, o, forse e più esattamente la condizione che esprime la caratteristica di questa scrittura, è la combinazione di essa con la voce. Questa combinazione si chiama arte del narrare. [...] I suoi racconti sono utili agli umani. In particolare a coloro che abitano una terra che si fa, ad un tempo, ogni giorno più antica ed ogni giorno più nuova.»
È autore di diversi volumi di narrativa e fra questi La spada dai raggi di luna (Livi Editore, Fermo 1998), Salentitudine mare mistero magia (Ed. Il Raggio Verde, Lecce 2017), Racconti dal Salento (Capone Editore, Lecce 2018) e Storie dal Salento (Capone Editore, Lecce 2022).



Petrachi, Carlo, L'ultima tarantata. Nuovi Racconti dal Salento... e non solo, Capone Editore, Lecce 2025, pagine 144, ISBN: 978-88-8349-306-5

lunedì 8 luglio 2024

È disponibile la seconda edizione di "Bande di Puglia. Il teatro sotto le stelle" di Giuseppe Pascali




Uomini in divisa militaresca ma portatori di quella pace e serenità che solo la musica può infondere. La Puglia è una terra meravigliosa per la tradizione bandistica, che fiorisce tra il finire del Settecento e l’inizio del Novecento come una forma di musica popolare antielitaria, della quale è proprio la banda ad esserne il maggiore veicolo di diffusione. Complessi musicali composti non da professionisti ma da artigiani, contadini, sarti, calzolai, in grado di portare sulle piazze le pagine più belle del sinfonismo e del melodramma italiano ed europeo.

L’attrazione della Rivoluzione e il bisogno di ascoltare musica da parte del popolo pugliese permisero che le bande diventassero un’indispensabile componente della vita civile, consegnando alla storia pagine stupende fatte di musica e di vita vissuta.


Giuseppe Pascali, Bande di Puglia. Il teatro sotto le stelle – seconda edizione –, Capone Editore, Lecce 2024.

Formato 15x21, 208 pagine, Euro 15,00 - ISBN: 978-88-8349-297-6

È disponibile "Passione Salento. Storie Luoghi Figure" di Antonio Errico



Forse una terra esiste soltanto se viene raccontata. 

Il tempo di una terra, i suoi paesaggi, la sua gente, le storie, i misteri, i contrastanti sentimenti, le realtà, le finzioni, le parole, i silenzi, i simboli, le metafore, la memoria, i sortilegi, esistono, hanno senso, solo in quanto e fin quando muovono un  racconto. 

Perché al principio e alla fine non c’è altro che un racconto.

Quando tutti i giorni passano, e passano le creature, e i luoghi mutano la forma e la sostanza, rimane il racconto di com’erano le creature, di com’erano i luoghi.  Questo. Nient’altro.


Antonio Errico, Passione Salento. Storie Luoghi Figure, Capone Editore, Lecce 2024. 
Formato 15x21, 120 pagine, Euro 12,00 - ISBN: 978-88-8349-301-0

lunedì 10 giugno 2024

Capone Editore a NapoliCittàLibro dal 13 al 16 giugno

Capone Editore a NapoliCittàLibro
Al Centro Congressi Stazione Marittima dal 13 al 16 prossimo

La ricca produzione editoriale di ristampe e novità della Capone Editore di Lecce sarà presente in un proprio stand a NapoliCittàLibro, la più grande fiera del libro del Mezzogiorno, che si svolgerà a Napoli dal 14 al 16 giugno nei padiglioni della monumentale stazione marittima della città partenopea.
Le seicentesche splendide immagini dell’Atlante Michele. La Transumanza di milioni di pecore nel Tavoliere di Puglia, dei fratelli Antonio e Nunzio agrimensori della regia Dogana di Foggia, quelle di poco precedenti dei tratturi del Capecelatro e quelle del secolo successivo di Agatangelo della Croce, immagini che ci aiutano  a comprendere le grandi trasformazioni ottocentesche del Tavoliere e lo sviluppo urbanistico del territorio, è la novità più notevole del catalogo Capone curata da Giuseppe Carlone del Politecnico di Bari. 
Di qualche mese precedente è, invece,   un’altra novità, quella di Paolo Vincenti, Donne di potere nell’Alto Medioevo. Elena, Teodora, Irene, Marozia, quattro ritratti di donne energiche, ambiziose, senza scrupoli di cui tre, e questo sorprende non poco, sono state proclamate Sante  dalla Chiesa.
Altra novità è costituita dal volume di Antonio Errico, Passione Salento. Storie Luoghi Figure nel quale l’autore, che con Capone ha pubblicato Fiabe e Leggende di Puglia e Leggende italiane, sottolinea che un luogo, un territorio, un paesaggio, una storia,     una tradizione intanto esistono in quanto e fin quando vengono raccontati.
Tra le ristampe, dopo oltre venti anni, ritorna La Puglia nell’Ottocento (La Terra di Manfredi), curato da Maria Teresa Ciccarese Capone, della scrittrice inglese Janet Ross una attenta viaggiatrice che, ospite di sir James Lacaita, attraversò in lungo e in largo la nostra regione descrivendone costumi, tradizioni, borghi significativi. Altri volumi ristampati: Le lunghe vie erbose. Tratturi e pastori del Sud di un attento giornalista del L’Unità, Italo Palasciano; In Puglia del grande storico tedesco Ferdinando Gregorovius, curato da Alessandro Laporta. A questi si aggiungono la sesta edizione di Leucàsia, in italiano e in inglese, di Carlo Stasi dove si racconta la storia di Leucàsia, Aristula e Melisso che ha fatto il giro del mondo e che ha spinto molti lettori a scoprire un angolo della terra mitico e affascinante come il Salento. E di Salento altre due ristampe sempre gradite da un pubblico curioso di sapere di più sulla storia e le tradizioni del luogo il saggio di Maurizio Nocera, Il morso del Ragno. Alle origini del tarantismo, con interviste a tarantate e parenti, e   quello di Federico Capone, Viaggio nel Salento magico dove si racconta di folletti e streghe, di orchi e sirene, del morso della tarantola e di tanto e tanto altro.



A NapoliCittàLibro l’editore leccese non poteva non dare spazio alle numerose pubblicazioni turistiche in più lingue che spaziano da Roma e il Vaticano, alla Reggia di Caserta, a Campania, Napoli, Calabria e a Matera, la città dei sassi. Con Puglia dal Gargano al Salento, in cinque lingue, Capone non poteva non dare spazio alla sua terra e ai monumenti di interesse internazionale in essa presenti: Castel del Monte, simbolo della Regione Puglia; Alberobello, la città dei trulli; Lecce, la città barocca per eccellenza. 
Ma anche Taranto, Otranto e i tantissimi siti archeologici trovano spazio nel catalogo turistico di Capone che in questo settore dell’editoria ha, ormai, una posizione di tutto rispetto. E a NapoliCittàLibro si mostrerà in tutta evidenza.


Capone Editore – email: info@caponeditore.it – tel. 0832611877.

venerdì 24 maggio 2024

È disponibile "Atlante Michele" di Giuseppe Carlone

È disponibile in libreria Atlante Michele. La Transumanza di milioni di pecore nel Tavoliere di Puglia di Giuseppe Carlone



IL LIBRO: Il volume ripropone le splendide pagine di storia del territorio offerte dall’Atlante delle Locazioni degli agrimensori di scuola doganale Antonio e Nunzio Michele di Rovere (1686-’97) e i quadri storici delle stagioni della Transumanza offerti dalla Reintegra dei Tratturi promossa dal Capecelatro (1651-’52) e dall’Atlante di Agatangelo della Croce di Vastogirardi (1735-’60).

Se nell’Atlante dei Michele il Tavoliere di Puglia appare come la terra felice, un chiaro omaggio al Viceregno spagnolo che aveva represso nel sangue la Rivolta di Masaniello (1647) e sconfitto il banditismo nelle campagne, l’Atlante di Agatangelo della Croce segna un modo nuovo e professionalmente maturo di guardare e descrivere un bene della corona, ora nelle mani di Ferdinando IV di Borbone.

Nel 2019 l’UNESCO ha inserito la tradizione storica della Transumanza nella ‘Lista rappresentativa degli elementi dichiarati Patrimonio culturale immateriale’, con in prima fila l’Italia e insieme l’Austria e la Grecia.

Oggi riproporre lo studio della Transumanza nel Mezzogiorno italiano, con i suoi vastissimi confini dominati dal vincolo doganale della pastorizia (1447-1806), può aiutarci anche a comprendere le ragioni delle grandi trasformazioni ottocentesche di quel territorio e lo sviluppo urbanistico delle sue città.


Clicca sull'immagine per ingrandire



L’AUTORE: Giuseppe Carlone, docente di Storia del Territorio nella Scuola di Specializzazione, Dipartimento di Architettura, Costruzione e Design-Politecnico di Bari.

Per il MIBACT ha diretto i progetti: 1. Catalogazione e Valorizzazione delle piazze storiche nell’Italia Meridionale e Insulare (1987-’88), area Puglia e Basilicata; 2. Forma Apuliae. Nuovo Atlante informatizzato del Paesaggio storico di Puglia (2000-’11); 3. Sistema degli Archivi del Patrimonio cartografico e fotografico storico della Regione Puglia nell’ambito del PO FESR Puglia 2007-’13 (2015). 

Ha svolto attività di consulenza scientifica per la redazione del PPTR Regione Puglia (2008-’09) e per il PTR Regione Basilicata (2020-’21).


Referenze bibliografiche e caratteristiche tecniche: Giuseppe Carlone, Atltante Michele. La Transumanza di milioni di pecore nel Tavoliere di Puglia, Capone Editore, Lecce 2024 (ISBN: 978-88-8349-298-3). Formato 29,7x21cm, pagine 72, interamente a colori, euro 40,00.



giovedì 4 aprile 2024

È disponibile "Le lunghe vie erbose. Tratturi e pastori del Sud" di Italo Palasciano


 

Il libro: Le lunghe vie erbose erano i tratturi, le antichissime piste, larghe 111 metri, che congiungevano le zone di pascolo estivo degli Abruzzi e del Molise con quelle del pascolo invernale del Tavoliere di Puglia. Un fenomeno durato più di quattro secoli che coinvolgeva diversi milioni di capi di bestiame, sopratutto ovino, e prendeva il nome di transumanza alla cui organizzazione finanziaria amministrativa e giuridica provvedeva la Dogana della Mena delle Pecore.

Ridotto nella seconda metà dell'Ottocento il peso economico della pastorizia e sciolti i vincoli del pascolo che gravavano su gran parte della pianura del Tavoliere, la transumanza andò perdendo molto della sua importanza economica. I tratturi non avevano più la funzione di grandi strade armentizie e le terre tratturali vennero in gran parte date in concessione ai contadini che le misero a coltura. Il passaggio definitivo in proprietà ai contadini di queste terre, mai attuato dallo Stato accentratore, si realizza con l’istituzione delle Regioni.

L'Autore: Italo Palasciano (Alberobello 1927 – Bari 2007), giornalista e saggista; esperto dell’agricoltura pugliese e della sua storia è stato redattore per la Puglia dell’Unità.

Ha scritto sul quotidiano romano Paese Sera e, per conto dell’Istituto Feltrinelli, è stato fra i curatori della Bibliografia della stampa operaia e contadina in Puglia dal 1846 al 1924.

Direttore responsabile della rivista Umanesimo della Pietra, ha collaborato con Cronache della Regione Puglia

Italo Palasciano, Le lunghe vie erbose. Tratturi e pastori del Sud, Capone Editore, Lecce 2024. 144 pagine, Euro 15,00. ISBN: 978-88-8349-269-9

lunedì 11 marzo 2024

È disponibile "Donne di potere nell’Alto Medioevo. Elena, Teodora, Irene, Marozia" di Paolo Vincenti



 Il libro presenta quattro ritratti di altrettante donne di potere nei secoli dell’Alto Medioevo: donne che, da Costantinopoli a Roma, hanno saputo gestire il potere in maniera del tutto personale ed energica, così spregiudicata da lasciare tracce imperiture nella letteratura di settore. Tre delle quattro protagoniste, poi, sono state santificate dalla Chiesa. Ciò ha spinto chi scrive ad interrogarsi sugli ambigui percorsi in base ai quali nel passato si sono visti innalzare agli onori dell’altare personaggi che certo non brillavano per spiccate doti morali nella vita privata, al di là degli innegabili meriti pubblici.

La ricerca tuttavia non vuole offrire uno studio antropologico sulla santità nel Medioevo, addentrandosi nelle modalità dei processi di beatificazione, ma solo qualche spunto di riflessione sulla patente contraddizione nelle vite di alcune figure di santi, e, nello specifico, delle donne analizzate in questo libro.

La scelta del tema ha indirizzato anche la forma del libro verso una più distesa esposizione di biografie, fra aneddotica e dato storico, leggende e realtà, con un taglio essenzialmente divulgativo.


Paolo Vincenti, Donne di potere nell'Alto Medioevo. Elena, Teodora, Irene, Marozia, Prefazione di Mario Spedicato, pagine 144, Euro 18,00, ISBN: 978-88-8349-293-8

mercoledì 21 febbraio 2024

È disponibile "Brigantaggio meridionale (1806 - 1863)" di Tommaso Pedìo




Fu il brigantaggio un movimento politico e reazionario o una rivolta dei diseredati e dei vinti?

È la domanda che si pone Tommaso Pedìo – tra ì più noti ed autorevoli storici del Mezzogiorno – in questo volume che ha il pregio di raccontare fatti ed esaminare documenti con una chiarezza espositiva raramente riscontrabile in chi, per una vita, ha frequentato le aule universitarie.

“Fu movimento politico – scrive Pedìo nell’Introduzione – quando galantuomini e popolani difendono il proprio Paese contro un esercito straniero che, ignorando i più elementari principi del diritto internazionale, muove alla conquista del Mezzogiorno d’Italia; fu rivolta sociale quando i ceti subalterni insorgono contro metodi e sistemi difesi da una classe dirigente che nega ad essi ogni diritto e ne ignora i bisogni e le legittime aspirazioni.

Nel decennio francese e dopo l’Unità, il brigantaggio presenta le medesime caratteristiche soltanto quando degenera nella delinquenza comune. Nelle prime manifestazioni, invece, si differenzia profondamente: è movimento politico nel 1806, rivolta sociale, invece, dopo l’Unità contro antiche e nuove oppressioni di una classe dirigente che difende tenacemente i propri interessi, una classe dirigente che ha accettato un regime politico sol perché questo ha mantenuto inalterate le preesistenti strutture economico-sociali che ad essa consentono, rispetto alle altre classi, posizioni di preminenza nella vita sociale ed economica.

Questi nostri studi – continua Pedìo – ci consentono di individuare nella classe dirigente postunitaria la maggiore responsabile dei mali che ancora oggi tormentano il Mezzogiorno d’Italia”.


Tommaso Pedìo, Brigantaggio meridionale (1806 - 1863), pagine 160, Euro 15,00 - ISBN 978-88-8349-294-5

sabato 27 gennaio 2024

È disponibile "La Puglia nell'Ottocento" di Janet Ross, presentazione di Maria Teresa Ciccarese



IL LIBRO: Il mito delle antichità classiche magnogreche, nei diversi secoli, ha richiamato studiosi di ogni parte dell’Occidente nel Mezzogiorno d’Italia.

Janet Ross ­– personaggio pittoresco, come la definì Mario Praz – scende nel Sud nella seconda metà dell’Ottocento desiderosa di conoscere la terra che fu di Manfredi, uno degli ultimi disgraziati discendenti degli Hohenstaufen...

È il ricordo dello sconfitto di Benevento, infatti, ad accompagnare la scrittrice inglese lungo tutto il grand tour che si svolge da Trani ad Andria, dal Gargano a Bari, da Taranto ad Oria, da Lecce a Otranto, per risalire, poi, verso Manfredonia e Foggia e concludersi, non a caso, a Benevento, città  che ricorda la fine terrena del “bello e biondo” figlio di Federico II.

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LA PRESENTATRICE: MARIA TERESA CICCARESE - CAPONE (31.1. 1944 - 28.1.2021), docente di lettere negli Istituti di istruzione secondaria di 2° grado, ha seguito sin dalla fondazione l’attività editoriale di famiglia.

Ha pubblicato saggi sulla rivista “Rassegna Salentina”; ha fondato nel 1980 la collana “Itinerari Meridionali”, di cui La Puglia nell’Ottocento (La terra di Manfredi) fu il primo volume.

Con la Capone Editore ha pubblicato anche Proverbi Salentini con filastrocche e preghiere. Pillole di saggezza popolare in dialetto leccese (2019) e Terra d’Otranto 1859 - 1861. Gli avvenimenti che precedettero e seguirono l’Unità d’Italia (2022). 

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Janet Ross, La Puglia nell’Ottocento (La terra di Manfredi), presentazione di Maria Teresa Ciccarese, Capone Editore, Lecce 2024, formato 15x21 pagine 346, ISBN 978-88-8349-290-7, euro 18,00



È disponibile "in Puglia" di Ferdinand Gregorovius, a cura di Alessandro Laporta

 





“Gregorovius è un illustre storico tedesco che ha pure fama tra noi, ed è amantissimo dell’Italia, tanto ch’ei si vanta del suo titolo di cittadino romano”, così la stampa dell’epoca salutava le “Passeggiate in Italia” che qui si riproducono in una moderna ristampa nel volume relativo alla Puglia. 
Dopo aver girato l’Italia in lungo e in largo, aver ricercato nelle sue regioni le tracce di una civiltà non ancora del tutto tramontata, con la
passione apertamente manifestata di rivisitare le glorie dell’età normanno-sveva, Gregorovius approdava in Puglia e realizzava una fra le opere più complete, più affascinanti, più brillanti che l’intera letteratura di viaggi registri, e non solo per il meridione. 
Non è una semplice antologia di belle immagini, di panorami e di monumenti, come ci si potrebbe aspettare da questo genere di reportage bensì un libro di storia elegantemente alternata alla cronaca, una raccolta di osservazioni ancora attuali su genti e paesi di Puglia, una serie di appunti che oscillano tra la indagine antropologica e la denuncia sociale, scritti peraltro con colta raffinatezza e di facile approccio per tutti. Da qui l’attualità di questo genere di testimonianze che non cessano di attrarre la nostra attenzione e di stupirci. 
Gregorovius percorse l’alta Puglia, il Gargano e la terra di Bari, le Murge e il Salento: lo colpirono le cattedrali ed i castelli, le campagne desolate e le piazze affollate, familiarizzò con la gente del sud, volle dare il suo contributo alla nascita di una nuova Italia. Ne viene fuori un inimitabile affresco dei costumi, della natura, dei problemi, della Puglia di un secolo fa con ampi squarci sulla storia più antica, che ne ha certamente condizionato il presente...

Ferdinand Gregorovius, in Puglia, a cura di Alessandro Laporta, Capone Editore, Lecce 2024, formato 15x21, pagine 174 - ISBN 978-88-8349-291-4, euro 15,00

sabato 13 maggio 2023

XXXV Edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino: saremo presenti nello stand della Regione Puglia, gestito dall’Associazione Pugliese Editori


 

Dopo sette anni di assenza ritorniamo al Salone Internazionale del Libro di Torino, nello stand della Regione Puglia, gestito dall’Associazione Pugliese Editori, con le nostre più recenti pubblicazioni che, come da tradizione, pur legate in parte al territorio regionale spaziano da sempre su argomenti e vicende che vanno molto al di là della Puglia.

La notevole attenzione dedicata al Mezzogiorno ha recentemente visto tre nostri collaboratori impegnati su cruciali momenti della nostra storia: Angelo Panarese ha concluso, con Gli Aragonesi, la trilogia “Il Sud nella Storia d’Italia”, un ampio saggio che era stato preceduto da Gli Angioini (2022) e da Longobardi Bizantini Normanni nel Mezzogiorno (2021); Valentino Romano, storico impegnato da sempre nello studio del brigantaggio meridionale, argomento sul quale aveva giù pubblicato con nostra casa editrice Nacquero contadini, morirono briganti (2010), con Processo a Crocco generale dei briganti; Maria Teresa Ciccarese col suo Terra d’Otranto 1859 - 1861. Gli avvenimenti che precedettero e seguirono l’Unità d’Italia. Si tratta di tre saggi disponibili, come tantissimi altri titoli che interessano le vicende  del Sud, nello spazio della nostra casa editrice. E sempre lì sarà presente, a disposizione dei tantissimi lettori, un bel libro su una delle più interessanti isole italiane e del Mediterraneo, Sardegna. Una storia millenaria di Pierluigi Montalbano, autore che ha già edito con noi, nel 2017, Porti e approdi nel Mediterraneo antico e, prima ancora, nel 2012, Sardegna, l’isola dei nuraghi, uno dei più ampi saggi su queste monumentali costruzioni, uniche nel loro genere in tutta Europa.

Accanto alla saggistica storica non mancheranno altre nostre recentissime edizioni come Leggende italiane di Antonio Errico, un libro che, come il suo  Fiabe e Leggende di Puglia (2013), ha già riscontrato un notevole successo di critica; Leucàsia the Legend di Carlo Stasi, introdotto da Maurizio Nocera, una leggenda, nata dalla fantasia dell’autore, tradotta anche in inglese, che ci riporta al mito di Leuca; Storie dal Salento di Carlo Petrachi, una serie di racconti a più voci che ha come sfondo, ovviamente, come dice il titolo, il Salento del quale l’autore aveva già scritto nel suo Racconti dal Salento. Con proverbi, modi di dire, luoghi, locuzioni, nomi e soprannomi in dialetto (2018).











mercoledì 29 marzo 2023

"Sardegna. Una storia millenaria" di Pierluigi Montalbano è disponibile in libreria

 

Pierluigi Montalbano

Sardegna

Una storia millenaria


Suelli, nuraghe Piscu (Foto Sergio Melis)


La Sardegna è uno scrigno di tesori archeologici distribuiti capillarmente nell'intero territorio. Circondata dal mare, offre un clima che ha favorito lo sviluppo di attività agro-pastorali che hanno affiancato lo sfruttamento dei ricchi giacimenti di ossidiana nel Neolitico, dell'argento e del piombo nel Calcolitico, e delle tecnologie metallurgiche, edili e navali durante l'età del Bronzo e quella del Ferro. Immensi monumenti in pietra, edificati "a secco" con tecniche che ancora oggi sorprendono studiosi e turisti, svettano a migliaia in montagna, collina e pianura, dalle coste fino all'interno, in prossimità di sorgenti, fiumi e fertili terre. L'organizzazione sociale, economica, politica e religiosa era "segnata" da templi, menhir, dolmen, circoli megalitici e insediamenti protourbani che affiancavano gli edifici a torre più celebri: i nuraghi. In questo libro si affronta un "viaggio nella storia" che inizia con le prime tracce lasciate dall'uomo nelle grotte: ceramiche, utensili, resti di pasto e ornamenti. Il mondo funerario dell'età della pietra era caratterizzato dalle domus de janas: mirabili opere faticosamente scavate con strumenti di pietra, picconi e scalpelli, e poi rifinite con pitture, sculture, simboli e corredi che accompagnavano il sonno dei defunti. Più tardi compaiono i sepolcri collettivi: le tombe di giganti. Nell'età del Ferro si avvia una stagione segnata dalla rappresentazione della società attraverso la realizzazione miniaturizzata di bronzetti: guerrieri, sacerdoti, regine, offerenti, animali, ceste, modelli di edifici sacri e incantevoli imbarcazioni. I sardi sono da sempre un popolo proiettato verso il mare per acquisire idee, far viaggiare merci e uomini, interagire con altre genti, collaborare attivamente per il progresso della civiltà.

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PIERLUIGI MONTALBANO è nato e vive a Cagliari.
Studioso di preistoria e protostoria, collaboratore di alcune equipe internazionali su temi riguardanti la navigazione antica, i relitti del Bronzo e del Ferro, organizza laboratori didattici sull’archeologia e rassegne espositive sul Mediterraneo antico. Numerose le sue conferenze sulla storia della Sardegna e notevole la partecipazione a dibattiti sullo stesso argomento. Dirige il quotidiano on-line di storia e archeologia da lui fondato nel 2010.
Curatore della rassegna culturale “Viaggio nella storia”, realizzata con alcuni docenti dell’Università di Cagliari, è autore di numerosi saggi e dei volumi: Le navicelle bronzee nuragiche (2007), Dal Neolitico alla civiltà nuragica (2008), Sherden. Signori del mare e del metallo (2009), Antichi popoli del Mediterraneo (2011), Sardegna, l’isola dei nuraghi (2012), Porti e approdi nel Mediterraneo antico. Quando i Fenici solcavano i mari (2016), Sardegna. L’alba di una civiltà (2017), Popoli del mare. Minoici, Micenei, Shardana. Origine, materie prime, traffici marittimi preistorici (2019).
È presidente dell’Associazione Storico-Archeologica Honebu.


Pierluigi Montalbano, Sardegna. Una storia millenaria, Capone Editore, Lecce 2023.
Formato 17x24 cm, interamente a colori, 204 pagine, Euro 24,00

lunedì 6 marzo 2023

È disponibile "Gli Aragonesi. Il regno aragonese fra Mezzogiorno e Mediterraneo" di Angelo Panarese

Gli Aragonesi

Il regno aragonese fra Mezzogiorno e Mediterraneo





Con gli Aragonesi – prima con Alfonso il Magnanimo e poi con Ferrante, suo figlio – si avvia nel Mezzogiorno il processo di modernizzazione economica del Regno e si pongono le basi per “la via napoletana allo stato moderno”. Le tappe fondamentali di questo lungo e contraddittorio percorso sono la costituzione delle Aziende agricole di Stato e la riorganizzazione della Mena delle pecore in Puglia con il Magnanimo, la creazione dell’Arte della lana e della seta, la liberalizzazione dei passi e la istituzione del sistema delle fiere con Ferrante. Sostegno operativo e tecnico a questa riorganizzazione dello spazio economico e sociale sarà il Banco Strozzi, autentico volano della economia meridionale del tempo. In sessanta anni di storia meridionale (dal 1442, conquista aragonese di Napoli, fino al 1503, sostituzione della dinastia aragonese con gli Spagnoli di Ferdinando il Cattolico), il Mezzogiorno d’Italia sarà investito da un vento di cambiamento e di rinascita. Tutto si avvera con gli Aragonesi in quel breve arco di tempo: sviluppo e crisiguerre in Italia e nel Mediterraneo, giustizia e pace, ma anche torbidi ed efferati assassini.

 

ANGELOPANARESE, laureato in Lettere e Scienze Politiche, Dottore di ricerca e collaboratore dell’Istituto di filosofia politica dell’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari, è docente di Scuola media superiore. Sindaco della città di Alberobello dal 1994 al 2001, è autore, fra gli altri, dei seguenti volumi: Filosofia e Stato (Lecce 2005); I tre Poteri (Bari 2008); Donne, Giacobini e sanfedisti nella rivoluzione napoletana (Bari 2011); Storia del Regno di Napoli. Un confronto con Benedetto Croce (Lecce 2012); Il Mezzogiorno nel Settecento tra riforme e rivoluzione (Bari 2013); Ferite aperte (Lecce 2014), La “redenzione” dell’Italia. Il grande sogno di Machiavelli (Bari 2014), Spagna e Mezzogiorno (Secoli XVI e XVII) (Lecce 2016), Risorgimento tradito. Storia e interpretazioni (Lecce 2017),  Longobardi Bizantini Normanni nel Mezzogiorno (Secoli VII - XIII)(Lecce 2021) e Gli Angioini. La lotta per il dominio in Italia e nel Mediterraneo (Lecce 2022).





Angelo Panarese, Gli Aragonesi. Il regno aragonese fra Mezzogiorno e Mediterraneo, Capone Editore, Lecce 2023.

112 pagine, Euro 15,00 - ISBN 978-88-8349-280-8

mercoledì 4 gennaio 2023

"Leggende italiane" di Antonio Errico al Fondo Verri

Sarà presentato venerdì 6 gennaio alle ore 19, presso il Fondo Verri a Lecce, "Leggende italiane" di Antonio Errico a chiusura della XXIIma rassegna "Le mani e l'ascolto". Dialoga con l'Autore Salvatore Cosentino.

A seguire, "Lontano" di Massimo Donno con Emanuele Coluccia al sax e pianoforte, Eleonora Pascarelli voce.


Info: fondoverri@tiscali.it cell. 327.3246985