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La CAPONE EDITORE, fondata nel 1980, pubblica libri legati alla storia del Mezzogiorno e all’area mediterranea, riservando molto spazio ai volumi di storia antica, archeologia, cartografia e ai rapporti tra l’Italia e le civiltà mediorientali. Notevole in questi ultimi anni l’attenzione riservata alle guide turistiche in lingua italiana e straniera su molte città e significativi monumenti storico-artistici della Puglia e dell’Italia centro-meridionale.
mercoledì 22 aprile 2015
LA PRESUNTA SCOPERTA DELL'AMERICA DA PARTE DI MARINAI TURCHI E LE CARTE DI PIRI REIS / / / Conversazione con l'Editore Capone, a cura di Gigi Montonato
venerdì 30 gennaio 2015
L’Oriente, i bizantini, l’Islam e l’Italia nei volumi della Capone Editore
L’Oriente, i bizantini, l’Islam e l’Italia
nei volumi della Capone Editore
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| Il Cairo in una mappa dell'ammiraglio turco Piri Reis |
Una serie di pubblicazioni sull’Islam e sui rapporti tra l’Italia, la Puglia e l’Oriente, a firma di autorevoli e noti studiosi italiani, è presente da alcuni anni nel catalogo della Capone Editore di Lecce che, ai rapporti con il mondo, la cultura e la civiltà orientale, ha dedicato da sempre molta attenzione.
martedì 12 ottobre 2010
"Mirabile Mediterraneo nella cartografia al tempo degli ottomani. Coste e città 'disegnate' dall'ammiraglio Reis" di Gloria Indennitate
Gloria Indennitate su "La Gazzetta del Mezzogiorno" di Martedì 12 Ottobre 2010
Viaggio sulle coste del Mare nostrum ai tempi degli ottomani. Siamo nel XVI secolo e l'ammiraglio Hadji Muhyieddin Piri Ibn Hajji Mehmed, noto come Piri Reìs, (nato a Gallipoli, città della costa egea turca fra il 1465 e il 1470, morto a Il Cairo fra il 1553-4) diede vita a una 'mappa del mondo' che è diventata fonte di studio nell'ambito di quella che viene definita archeologia misteriosa. Capone Editore ha dato alle stampe un pregiato volume, scritto da Vito Salierno, dal titolo Le città del Mediterraneo nella cartografia ottomana (112 pagine, 35 euro), nel quale segnatamente spiccano suggestive vedute a colori di città costiere che vedono la luce per la prima volta al mondo.
La cartografia islamica del Mediterraneo non è mai stata studiata nel suo complesso, anche se sono stati pubblicati molti importanti saggi e articoli, in particolare su mappe singole e sugli atlanti compilati da Piri Reis. L'ammiraglio della flotta ottomana fu autore di due versioni del Kitab-i Bahriyye ('Il libro del mare'), copiato ampiamente per tutto il XVII secolo. Il libro, di derivazione dagli isolari italiani, era rivolto all'uomo di mare nella sua prima versione, al collezionista e al bibliofilo nella sua seconda versione: di qui il successo dei molti manoscritti, decide dei quali si conservano tuttore.
L'analisi della cartografia islamica va dalla Geografia di Tolomeo alle mappe di Ibn Idrisi, alle esistenti carte medievali sino all'opera di Piri Reis e dei suoi successori quali Nasuh Matrakci, Seyyd Nuh, Katib Celebi, e i cosiddetti atlanti di Humayun e 'Ali Macar'. Ampio spazio è dedicato alle descrizioni delle mappe dell'ammiraglio: coste, porti, isole dell'Italia, Francia, Spagna, paesi del Maghreb, Egitto, Grecia, Turchia, e isole principali del Mediterraneo.
Di particolare interesse le vedute delle coste dell'Adriatico con le città lungo la costa italiana, da Venezia a Bari, Brindisi, Capo Santa Maria. Da nord, Muggia, le isole lungo la costa dalmata; Agrigento, Ancona con la sua fortezza. E ancora da notare Capo Vaticano, Catanzaro, la costa abruzzese e la costa calabrese compresa Capo Trionto e Punta Alice, Giovinazzo, Golfo di Genova, La Spezia e Savona. Il versante meridionale del Gargano indicato nella mappa come 'Regione di Puglia' o Vilayet-i-Puliye, fra gli altri, da est a ovest, il borgo di Mattinata, capo Sant'Angelo, Manfredonia, la foce dell'Ofanto con le due torri di guardia, Barletta, l'Isola di Sant'Andrea, Mola, Monopoli, Otranto, la Penisola salentina con lo scalo e il porto di Lecce, Roca Vecchia, Otranto, Capo Santa Maria di Leuca, Tricase, Gallipoli. Il volume si chiude con la cartografia ottomana dopo Piri Reis.
Vito Salierno lavora da sempre nel campo della storia moderna e delle letterature comparate, con particolare riguardo a D'Annunzio, Tagore e Iqbal.
sabato 9 ottobre 2010
Costantino Foschini (Rai3) e Vito Salierno insieme a Giovinazzo per presentare "Il Mediterraneo nella cartografia ottomana"
Rocco Saltino
LIONS CLUB - Bitonto - Palo del Colle Intermeeting con LIONS CLUB - Molfetta
Sabato 9 Ottobre 2010
Ore 19.30
Grand Hotel “RIVA DEL SOLE”
S. S. 16 Km. 787+225 - Giovinazzo
Presenta dott. Costantino Foschini, Giornalista di Rai 3
Relazione: prof. Vito Salierno
I Lions Clubs Bitonto - Palo del Colle e Molfetta, presieduti rispettivamente da Mario Carbone e Michele Serlenga, nell’ambito delle proprie attività socioculturali, organizzano un meeting per conoscerne la storia.
Sabato 9 Ottobre il dott. Costantino Foschini, Giornalista di Rai 3 presenterà il prof. Vito Salierno, autore de “Il Mediterraneo nella cartografia ottomana” (Capone Editore). Il volume raccoglie testimonianze documentali della cartografia islamica del Mediterraneo, andando a coprire in modo sistematico la trattazione
di un argomento che non era stato mai analizzato, prima d’ora, nel suo complesso, nonostante la ricchezza di saggi fino a oggi pubblicati. L’opera di Piri Reis, ammiraglio della flotta ottomana, direttamente derivata dagli isolari italiani, era rivolto all’uomo di mare, al collezionista, al bibliofilo. L’analisi di Vito Salierno parte dalla Geografia di Tolomeo. Ampio spazio è dedicato alle descrizioni delle mappe di Piri Reis; coste, porti, isole dell?Italia, Francia, Spagna, Egitto, Grecia, Turchia.
info: www.caponeditore.it
venerdì 8 ottobre 2010
Maurizio Nocera scrive dei libri di Vito Salierno e Capone Editore sul quotidiano "Il Paese Nuovo"
mercoledì 22 settembre 2010
Alla riscoperta della Magna Grecia
Nessuno avrebbe mai potuto prevedere che, a partire dall'VIII secolo a. C., l'emigrazione dei Greci nell'Italia meridionale e nella Sicilia, alla ricerca di nuove terre da colonizzare, avrebbe portato al nascere di una civiltà italiota e siceliota che avrebbe influenzato e condizionato la stessa Roma. Costretti dalla ristrettezza del territorio coltivabile e da motivi di politica interna, i Greci si avventurarono sui mari, guidati da oracoli propiziatori rassicuranti, insediandosi in piccoli nuclei familiari lungo le coste di quella che fu la Magna Grecia per antonomasia, estesa alla Sicilia. Nel giro di tre secoli le piccole colonie, le apoikiai, si trasformarono in breve tempo in città, poleis, che superarono la stessa madre-patria: valga per tutte, Siracusa, che resisterà agli attacchi di Atene, decisa a sottometterla.Lo stesso Strabone, che visse all'epoca di Augusto e dedicò all'Italia due libri della sua Geografia, si fece interprete della sua cultura di origine e diventò un tramite tra il sapere greco e le istanze romane. Non per nulla nella descrizione dell'Italia meridionale e insulare Strabone volle mettere in risalto la "grecità" delle istituzioni, delle cerimonie sacre, delle norme legislative, della vita sociale e culturale dei centri di origine greca. Più o meno nello stesso periodo, Diodoro Siculo scrisse in greco una monumentale opera di storia universale, la Biblioteca Storica, prediligendo le vicende dei Greci e dei Romani: conoscitore della lingua latina, Diodoro fu il primo storico a trattare le vicende della civiltà umana, in particolare dei Greci e dei Romani dalle origini mitiche fino all'epoca di Cesare.
È un viaggio nel passato tuttora presente: dalla Taranto di Archita, il seguace di Platone, alla Metaponto pitagorica, dalla scuola medica di Crotone a quella filosofica di Eléa, dal romanzo in pietra dei templi di Paestum alla Sibilla cumana; e poi, lungo il sentiero delle isole vulcaniche, da Ischia alle Eolie, in Sicilia dove nacque la scienza di Archimede e di Empedocle, si sviluppò la melica corale di Simonide, Bacchilide, Pindaro, si diffuse il dramma di Epicarmo, si elevò il verso di Teocrito, tra lo splendore dei teatri di Taormina e Siracusa, i templi di Agrigento e Selinunte, in un connubio con la natura ferace ed un cielo sempre terso, in un incontro con le popolazioni anelleniche, che non poterono non essere influenzate dal secolare contatto con i Greci così come lo furono tutte le genti che si sono incontrate sul nostro suolo. Sconfitti dai Romani sul piano militare, i Greci d'Occidente vinsero alla grande sul piano culturale, permeando di sé tutta la nostra storia bimillenaria, e non solo la nostra.
lunedì 13 settembre 2010
in libreria "Il Mediterraneo nella cartografia ottomana" di Vito Salierno
dal sito ComunicatiStampaEsce in questi giorni nelle principali librerie italiane con molte vedute a colori di città costiere che vedono la luce per la prima volta al mondo, Il Mediterraneo nella cartografia ottomana (coste, porti, isole negli atlanti di Piri Reis), l'ultimo lavoro di Vito Salierno pubblicato da Capone Editore di Lecce.
Il Libro: La cartografia islamica del Mediterraneo non è mai stata studiata nel suo complesso, anche se sono stati pubblicati molti importanti saggi e articoli, in particolare su mappe singole e sugli atlanti compilati da Piri Reis, l'ammiraglio della flotta ottomana nel Cinquecento, che fu autore di due versioni del Kitab-ï Bahriyye [Il libro del mare], copiato ampiamente per tutto il XVII secolo. Il libro, di derivazione dagli isolari italiani, era rivolto all'uomo di mare nella sua prima versione, al collezionista e al bibliofilo nella sua seconda versione: di qui il successo dei molti manoscritti, decine dei quali si conservano tuttora.
L'analisi della cartografia islamica va dalla Geografia di Tolomeo, le mappe di Ibn Idrisi e le esistenti carte medievali sino all'opera di Piri Reis e dei suoi successori quali Nasuh Matrakçi, Seyyid Nuh, Katib Çelebi, e i cosiddetti atlanti di Hümayun e 'Ali Macar. Ampio spazio è stato dedicato alle descrizioni delle mappe di Piri Reis: coste, porti, isole dell'Italia, Francia, Spagna, paesi del Maghreb, Egitto, Grecia, Turchia, e isole principali nel Mediterraneo.
The Islamic Cartography of the Mediterranean has never been studied on its whole complex, even though many qualified essays and articles have been published, in particular on single maps and on the atlases compiled by Piri Reis, the 16th c. admiral of the Ottoman fleet, who was the author of two versions of the Kitab-ï Bahriyye [The Book of the Sea], which was copied extensively in the 17th century. This book, closely derived from Italian isolari, was directed to the mariner in its first version, to the collector and book amateur in its second version: hence the success of the many manuscripts, tens of which are still extant.
The analysis of the Islamic cartography goes from Tolomeus' Geography, the maps of Ibn Idrisi and the extant Middle-age charts to the work by Piri Reis and his followers such as Nasuh Matrakçi, Seyyid Nuh, Katib Çelebi, and the so-called Hümayun's and 'Ali Macar's atlases. Much space has been devoted to the descriptions of the maps by Piri Reis: coasts, ports, isles of Italy, France, Spain, the Maghreb countries, Egypt, Greece, Turkey, and the main isles in the Mediterranean.
L'Autore: Vito Salierno lavora da sempre nel campo della storia moderna e delle letterature comparate, con particolare riguardo a D'Annunzio, Tagore e Iqbal. Tra i suoi lavori storici più noti citiamo L'India degli dèi (1986), D'Annunzio e Mussolini (1988), Roma 1870 (1992), D'Annunzio e i Savoia (2006). Nel campo della letteratura ha curato le edizioni delle lettere di D'Annunzio a Margherita Besozzi (2001), a Nietta Cassinari (2005) e a Barbara Leoni (2008); ha tradotto del poeta bengalese e premio Nobel Rabindranath Tagore il Gitanjali e Luna Crescente (1990) e del poeta-vate della nazione pakistana Muhammad Iqbal il Richiamo della carovana (2010).
Nel campo specialistico dell'islamistica, ha pubblicato nel 1963 un'Antologia della poesia urdu, nel 1972 un saggio storico-letterario Pakistan dal deserto alla vita, nel 2000 un saggio su I Musulmani in Puglia e in Basilicata, nel 2001 il romanzo La sultana, nel 2002 un saggio sulle Iscrizioni pseudocufiche in Puglia e Basilicata, nel 2004 un saggio Iqbal and Italy. Con la Capone Editore ha pubblicato nel 2006 I Musulmani in Italia - secoli IX-XIX, nel 2007 'Iraq dai Sumeri a Saddam Husein, nel 2009 Alla riscoperta della Magna Grecia, e nel 2008 ha curato l'edizione di Yèmen, un viaggio a Sanâa nel 1877 di Renzo Manzoni.
Indice del volume: Introduzione; L'epoca di Solimano il Magnifico; La cartografia pre-ottomana: le fonti; La cartografia ottomana; L'Italia nel Kitab-ï Bahriyye; La cosiddetta mappa di Hajji Ahmed; Il Mediterraneo occidentale nel Kitab-ï Bahriyye; Le coste del Maghreb nel Kitab-ï Bahriyye; Le coste greche e turche nel Kitab-ï Bahriyye; La cartografia ottomana dopo Piri Reis; Note; Bibliografia generale.
Indice di alcune località italiane raffigurate nel libro (molte vedute vengono pubblicate per la prima volta al mondo): Adriatico con le città lungo la costa italiana: Venezia, le foci del Po, Cesenatico, Pesaro, Senigallia, Ancona, Recanati, Lanciano, Vasto, Lago di Varano, Manfredonia, Barletta, Molfetta, Bari, Brindisi, Lecce, Otranto, Capo Santa Maria, Gallipoli. Da nord, Muggia, le isole lungo la costa dalmata; Agrigento; Ancona con la sua fortezza. Si notano il porto detto Liman Anqona, la chiesa di Santa Maria di Portonovo o la Badia di S. Pietro che nella mappa è indicata come San Clemente (Santa ki Manto), il monte Conero e il borgo di stirolo; Aspromonte; Bari; Brindisi con le torri all'ingresso del porto dette burj; Calabria; Capo San Vito con l'omonimo santuario e il convento dei Cappuccini; Capo Bruzzano; Capo dell'Arme con le torri omonime; Capo delle Colonne e quelli di Cimiti e di Rizzuto; Capo Passero; Capo Spartivento; Capo Vaticano; Catanzaro; Catona; Costa abruzzese con la città di Ortona e i borghi di Francavilla, di San Vito e le rispettive torri di guardia. Nell'interno le città di Chieti, di Lanciano; Costa calabrese compresa tra Capo Trionto e Punta Alice con la città di Rossano, i borghi di Crosia e di Calopezzati e la città di Cariati. Le torri corrispondono a quelle di Trionto, di Santa Tecla; Costa laziale con Gaeta, di fronte l'isola di Ponza, quindi Terracina, la città di Roma, e infine Civitavecchia; Costa marchigiana. Il fiume Foglia, le città di Pesaro e di Fano, il ponte di pietra sul fiume Metauro; Costa tirrenica; Crotone con la sua fortezza, il capo delle Colonne, Capo Bianco; di Fiumenicà, di Punta Alice di Primaro. La contrada di Cordigoro, la città di Comacchio all'interno delle valli omonime; Dino (Isola); Egadi; Eolie; Ferrara, il monastero di San Giorgio ed il borgo omonimo; Gallipoli; Giovinazzo; Golfo di Genova con le isole di Capraia e Gorgona, la città di Piombino, La Spezia, la città di Genova, e infine Savona; Golfo di Squillace e Punta Stilo con le città omonime; Il fiume Metauro, confine tra Stato della Chiesa e Ducato di Urbino, la città di Senigallia lambita dal fiume Misa, la rocca di Fiumesino presso il corso d'acqua omonimo; Il versante meridionale del Gargano indicato nella mappa come "Regione di Puglia" o Vilayet-i Puliye: da est a ovest, un monastero, il borgo di Mattinata, capo Sant'Angelo, la città di Manfredonia, la foce dell'Ofanto con le due torri di guardia e la città di Barletta; Isola di Sant'Andrea; Le Castella protesa nel mare; Lecce; Licata; Mantova; Mazara;Messina; Milazzo; Mola; Monopoli; Otranto; Palermo; Palizzi; Penisola salentina con Lecce, scalo di Lecce, porto di Lecce, Roca Vecchia, Otranto, Capo Santa Maria di Leuca, Tricase, Gallipoli; Penisola sorrentina e il golfo di Napoli: (da est a ovest) Capo Licosa, la città di Salerno, l'isola di Capri, i borghi di Vico e Castellammare, la città di Napoli, e l'isola di Ischia; Po e le rispettive foci: porto Fornaci, di Goro, dell'Abate, di Volana, di Magnavacca; Policastro; Reggio Calabria fronteggiata da quella di Messina; Sardegna; Scalea; Sciacca; Scicli; Sicilia; Sicilia nord-orientale; Siracusa; Stromboli; Taormina; Taranto con le isole Cheradi che chiudono il mar Grande; Termoli; Trapani; Trieste; Tropea; Urbino; Vasto; Venezia.
Indicazioni bibliografiche e caratteristiche tecniche: Vito Salierno, Il Mediterraneo nella cartografia ottomana (coste, porti, isole negli atlanti di Piri Reis), Capone Editore, Lecce 1010. Formato 21x29,7 cm, cartonato con sovraccoperta, interamente a colori, pagine 112, € 35,00.
Per acquisatre l'e-book: http://digital.casalini.it/9788883491337
Info e ordini: 0832611877 (telefono e fax) - info@caponeditore.it - caponeditore@libero.it


