venerdì 20 gennaio 2012

Lorenzo Capone, "Puglia archeologica. Dalla preistoria alla presenza romana", Capone Editore 2012 - Seconda edizione rivista e ampliata

È disponibile in libreria la seconda edizione, rivista e ampliata, di Puglia archeologica. Dalla preistoria alla presenza romana, di Lorenzo Capone

Il Libro
Sin dalla notte dei tempi notevoli sono i segni degli animali e degli uomini lasciati in Puglia.
Dalle orme di dinosauri presenti sulle Murge e sul Gargano all’“uomo di Altamura” e alla “donna di Ostuni” col feto in grembo, dai manufatti del Paleolitico delle grotte Romanelli e Paglicci alle pitture parietali e ai materiali del Neolitico della grotta dei Cervi fino ai numerosi monumenti megalitici presenti in tutta la regione, tutto è dimostrazione di come sia molto antica la storia della regione.
E questo prima dell’arrivo delle popolazioni dall’altra sponda dell’Adriatico, che avevano frequentato la regione sin dall’età del Bronzo e che poi, stanziatesi in tempi più recenti, diedero vita alla Daunia, alla Peucezia e alla Messapia, realtà geopolitiche che non permisero ai coloni greci, a differenza di quanto avvenne in Campania, Calabria e Sicilia, di fondare poleis, se si esclude la città di Taranto. I Romani arrivarono in Puglia nel III sec. a. C. e con la loro potente macchina da guerra la conquistarono e la sottomisero, cambiando così il corso della storia che stava per andare in tutt’altra direzione.
Con chiarezza di linguaggio, lontano dai tecnicismi, in modo semplice ed immediato, l’autore, utilizzando le fonti letterarie e i risultati delle indagini archeologiche, accompagnandosi ad un ricco apparato fotografico da lui stesso realizzato, racconta la regione dalla preistoria alla presenza romana.


L’Autore
LORENZOCAPONE è nato a Cavallino di Lecce 69 anni fa.
Ha fatto il professore di lettere e il giornalista, oggi fa l’editore. Ha scritto articoli ed intervistato migliaia di persone diverse per cultura, stile di vita, interessi.
Da qualche anno scrive della Puglia, della sua storia e delle sue bellezze, nonché di quel che resta di monumentale del mondo greco, magnogreco e romano.
Ha al suo attivo pubblicazioni di grande successo che, quasi tutte tradotte in inglese, francese e tedesco, vendono decine di migliaia di copie in edicola e libreria. Nel 2003 esordisce con Puglia. Guida storica, artistica e paesaggistica; Salento. Guida storica, artistica e paesaggistica e Lecce. Guida storico-artistica. Nel 2005, in abbinamento con “Quotidiano di Puglia”, pubblica Lecce e il Salento. Paesaggio, storia, arte. Itinerari turistici; nel 2006, in allegato alla “Gazzetta del Mezzogiorno”, escono Puglia, terra e mare; Puglia, castelli e torri; Puglia, i luoghi della fede e Puglia archeologica. Nel 2008 esce Incantevole Salento. Paesaggio, storia, arte e, nel 2009, Templi e fortificazioni in Grecia e Magna. Del 2011 è I luoghi dell’archeologia. Puglia Basilicata Calabria Campania Molise.

Lorenzo Capone, Puglia archeologica. Dalla preistoria alla presenza romana, seconda edizione rivista e ampliata, Capone Editore, 2012 Pagine 152 € 20,00, ISBN:978-88-8349-105-4

martedì 10 gennaio 2012

Orazio Ferrara, Addio Sud. O briganti o emigranti


Sarà disponibile da febbraio il nuovo libro di Orazio Ferrara "Addio Sud. O briganti o emigranti", Capone Editore, 2012

pagine 152, € 12,00 ISBN: 978-88-8349-156-6

Il Libro

Il mito intoccabile del Risorgimento, fatto di retorica patriottarda con bandiere al vento e medaglie luccicanti, è ormai messo da tempo in discussione da una  numerosa e a volte molto autorevole pubblicistica che, quasi per contrasto, non descrive più i vinti come crudelissimi briganti e spietati tagliagole. Una sorta di revisione, questa, che, al di là delle contrapposizioni che a distanza di tant’anni ancora persistono in non pochi ambienti intellettuali, non deve solleticare affatto antistoriche utopie secessionistiche. D’altronde non si possono cancellare 150 anni di storia unitaria, di guerre combattute e sofferte con la stessa divisa e sotto la stessa bandiera...
Certo, in un paese come il nostro, in cui non si riesce ad avere mai una storia condivisa per i periodi più controversi (insorgenze legittimiste e “brigantaggio” a Sud dopo l’unità, fascismo, resistenza, profughi istriani, etc.), in cui il tempo sembra non passare mai e la cronaca non diviene mai storia, tutto diventa più difficile. A volte noi italiani siamo veramente impossibili, riusciamo ad andare sulle barricate ideologiche per fatti accaduti oltre cent’anni fa, con intatti gli stessi odi e passioni di quel tempo lontano.
Questo libro è stato scritto per ricordare che quella del Regno delle Due Sicilie è una parte non secondaria della nostra storia nazionale, in cui confluisce e si amalgama. Di questa storia se ne chiede soltanto il rispetto, anche in nome delle ragioni e delle sofferenze dei perdenti.


L’Autore

Orazio Ferrara (1948), nato a Pantelleria (Tp), vive a Sarno in provincia di Salerno. Già responsabile della Biblioteca Comunale della Città di Sarno, scrittore e saggista ha pubblicato numerosi libri, tra i quali Parole sudiste, d’amore e altre ancora (1978), Arcaiche radici e diafane presenze (1995), Viva ‘o Rre / Episodi dimenticati della borbonica guerra per bande (1997, vincitore 2° posto saggistica politica del Premio Internazionale Letterario Tito Casini di Firenze), Il Celeste Patrono della Gente di Mare / San Francesco da Paola (1997), Sud / Storie di lazzari, sanfedisti, briganti e separatisti (2010), La navigazione nel mondo antico. Dai Cretesi agli Etruschi (2011). Ha curato il volume di Giuseppe Ferrara Memorie di un 2° Capo della Regia Marina / con il saggio aggiuntivo La resa di Pantelleria. Storia di un enigma (2011).
Collabora a diverse riviste a diffusione nazionale quali “L’Alfiere”, “Due Sicilie”,  “Storia in Rete”, “Agorà”, “Storia del Novecento”, “Eserciti nella Storia”, “Aerei nella Storia”, “La Grande Guerra”, “Santini & Similia”, “Cronache medievali”.