mercoledì 29 dicembre 2010

Novità in libreria. Storie di Terre di Sole di Silvano Trevisani



È disponibile in libreria l’ultima pubblicazione di Silvano Trevisani, Storie di terre di Sole, Capone Editore, Lecce 2010


IL LIBRO

Storie di Terre di sole. Misteri, malombre e prodigi nei racconti popolari del Sud è la riproposizione, rivista, ampliata e modificata per una maggiore completezza narrativa, di una raccolta di testi apparsa nel 1987 introdotta da Donato Valli.

I racconti popolari, è convinzione dell’autore, rappresentano uno degli itinerari alla riscoperta di quel grande patrimonio di memorie, avvenimenti, credenze, princìpi che hanno percorso la vita delle generazioni che ci hanno preceduto.

Partendo da questa convinzione, l’autore tira fuori un bel volume che “nella struttura narrativa- avverte nella premessa - si muove su due binari: il fil rouge, rappresentato dalla vicenda di un ragazzo, Tommaso, costretto a emigrare agli inizi degli anni Sessanta, epigono di una lunga schiera di emigranti, insieme alla famiglia, e i racconti che rappresentano, per lui, il legame emozionale con la terra in cui ha lasciato gli affetti e gli amici”.

Tommaso rappresenta e interpreta le emozioni di un giovane del Sud costretto a interrompere il rapporto con le sue radici, che sono parte integrante del suo essere, e lo fa raccogliendo i racconti che, con il loro portato immaginifico, sono un patrimonio spirituale che identifica ed esprime le tensioni, i sogni, le paure che legano passato e futuro.

I racconti popolari, a differenza delle fiabe, fanno espresso riferimento ad avvenimenti accreditati come realmente accaduti. Quelli proposti sono stati selezionati tra i più suggestivi tramandati dalle comunità del Sud e, in maniera più specifica, della Puglia.

L’AUTORE
Giornalista professionista, Silvano Trevisani, laureato in filosofia, è redattore capo e responsabile dei servizi culturali del “Corriere del giorno”.

Ha all’attivo numerose pubblicazioni di narrativa, di poesia e di saggistica.

Per la Capone Editore ha pubblicato due edizioni della Guida di Taranto (1995 e 2008), Viaggio nella Puglia archeologica (2001), Borboni e briganti (2002), La Puglia dei Santi. I luoghi di culto, i riti, i monumenti (2006), 50 anni di impegno sociale. Enzo Giase sindacalista del Sud (2009).

sabato 27 novembre 2010

NOVITÀ: "Splendida Lecce" di Mario De Marco - disponibile dal 1 dicembre 2010

Capone Editore
Mario De Marco, Splendida Lecce

Disponibile dal primo dicembre



Il libro: La storia e le bellezze artistiche e architettoniche, narrate con agile sintesi, sostanziano questo volume, ricco di immagini che vieppiù documentano gli aspetti caratteristici della città, di una Splendida Lecce da tutti riconosciuta ineguagliabile per i suoi tanti monumenti civili e religiosi, ove nei secoli diverse civiltà (romana, medioevale, rinascimentale, barocca, rococò, neo-classica e liberty) hanno lasciato traccia indelebile.

Ancora una volta Mario De Marco, coniugando il rigore scientifico della ricerca con l'intento divulgativo, ha reso accattivante la lettura del testo, realizzato con metodo pluridisciplinare ed esposto con immediatezza linguistica, avendo inoltre saputo collegare le vicende leccesi con quelle più ampie della provincia, della regione e d'Italia.

Un altro contributo, quindi, per conoscere ed amare una città inequivocabilmente splendida, ricca di storia, di arte e di civiltà.

L'Autore: Nato a Novoli (Le) il 30 aprile del 1946, Mario De Marco risiede a Lecce da oltre cinquant'anni.

Laureato in Filosofia, ha insegnato Filosofia e Storia nei Licei Classici.

Giornalista pubblicista, ha diretto le riviste "Rassegna salentina", "Artigianarte", "Presenza e memoria" e "Lu Lampiune". Ha collaborato e collabora con diversi giornali e riviste.

Noto critico d'arte, ha pubblicato vari saggi filosofici, dedicati, tra gli altri, a Platone, Aristotele, Jacopo Zabarella, Ortega y Gasset, Francesco Scarpa. Kierkegaard e Nietzsche. La sua produzione più nota riguarda gli studi storici inerenti le vicende pugliesi, salentine e leccesi in particolare, a cui ha dedicato numerosi volumi.

Ha curato le riedizioni delle opere di Peregrino Scardino, Luigi Maggiulli, Martin Shaw Briggs e Giulio Cesare Infantino.


Caratteristiche tecniche:

Mario De Marco, Splendida Lecce, Capone Editore, Lecce 2010.
Formato 21x29,7 cm circa, interamente a colori, cartonato con sovraccoperta, pagine 112, € 30,00. Isbn: 978-88-8349-137-5.

Per info e prenotazioni: Email: caponeeditore@libero.it info@caponeditore.it

Tel e fax: 0832611877
Online: www.caponeditore.blogspot.com www.myspace.com/caponeditore
www.caponeditore.it

lunedì 8 novembre 2010

"Sud. Storie di lazzari, sanfedisti, briganti e separatisti" di Orazio Ferrara

Orazio Ferrara
Sud
Storie di lazzari, sanfedisti, briganti e separatisti

prefazione di Valentino Romano

L'AUTORE Orazio Ferrara (1948), nato a Pantelleria (Tp), vive a Sarno in provincia di Salerno. Già responsabile della Biblioteca Comunale della Città di Sarno, scrittore e saggista ha pubblicato numerosi libri, tra i quali Parole sudiste, d'amore e altre ancora (1978), Arcaiche radici e diafane presenze (1995), Viva 'o Rre. Episodi dimenticati della borbonica guerra per bande (1997, vincitore 2° posto saggistica politica del Premio Internazionale Letterario Tito Casini di Firenze Ed. 1997), Il Celeste Patrono della Gente di Mare. San Francesco da Paola (1997), Solo Coraggio. Storie di italiani in guerra (2009).

Collabora a diverse riviste a diffusione nazionale quali "L'Alfiere", "Due Sicilie", "Storia in Rete", "Agorà", "Storia del Novecento", "Eserciti nella Storia", "Aerei nella Storia", "2a Guerra Mondiale / Battaglie uomini e mezzi", "Santini & Similia", "Cronache medievali".

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IL LIBRO La tormentata storia del Sud negli ultimi due secoli, rivisitata attraverso episodi-simbolo dimenticati, o peggio manipolati, dalla storiografia ufficiale. Dagli intrepidi lazzari napoletani che rifiutarono una "repubblica" imposta sulla punta delle baionette francesi, alla lunga marcia della "guerra di liberazione" del cardinal Ruffo, alla romantica e tragica figura del Sergente Romano capobanda legittimista in terra di Puglia. Dai separatisti dell'EVIS in difesa della "sicilianità", alla rivolta di Reggio Calabria contro il "sistema" del malgoverno e dell'emigrazione. Insomma storie controcorrente di lazzari, sanfedisti, legittimisti, separatisti e boiachimolla, nomi diversi in momenti diversi, ma sempre di meridionali pervasi da quell'ansia ancestrale di salvaguardare la propria specificità, le proprie radici, pur nel solco della più grande Nazione italiana di cui si sentivano comunque parte. Ma gli eredi di chi si è "piccato" di fare l'Italia in un certo modo hanno condannato, senza appello, quei meridionali e le loro storie alla damnatio memoriae collettiva. Fin quando non sarà rimosso questo autentico macigno culturale e quindi non si avrà una storia nazionale condivisa, sarà sempre insincero il "fratelli d'Italia".

Alla rimozione di questo macigno il libro vuole dare un contributo.

§

LA COLLANA Carte scoperte, storie e controstorie ripropone testi storici e opere di narrativa; ospita saggi canonici e in controtendenza; accoglie approfondimenti, sfumature e ipotesi alternative; dà voce ad episodi e personaggi locali, nella convinzione che la Storia "maggiore" altro non sia se non l'insieme e il prodotto di tante storie "minori".

Nella stessa collana:

Gianni Custodero, Il mistero del brigante
Alexandre Dumas, Cento anni di brigantaggio nelle province meridionali d'Italia
Valentino Romano, Nacquero contadini, morirono briganti

Indice dell'opera
I Lazzari e la difesa della Napoletanità; Le tre giornate di Napoli del 1799; L'insorgenza in una cittadina del Principato Citra; L'insorgenza di Lauro e del suo Vallo; La lunga marcia del cardinale Ruffo; …e Sant'Antonio bastonò San Gennaro; Il Sergente Romano. Un capobanda legittimista in terra di Puglia; La Sicilia nel Vento del Sud; Formidabili quei giorni per Reggio Capoluogo.

Info: 0832611877 (tel. e fax)
Mail to: info@caponeditore.it
Online: www.caponeditore.blogspot.com

Sud.Storie di lazzari, sanfedisti, briganti e separatisti (Capone Editore)
prefazione di Valentino Romano

È disponibile il volume di Orazio Ferrara, Sud. Storie di lazzari, sanfedisti, briganti e separatisti, con prefazione di Valentino Romano, Capone Editore, Lecce 2010.

F.to 15x21, Pag 160, € 12,00. ISBN: 978-88-8349-136-8

mercoledì 3 novembre 2010

"Puglia archeologica" di Lorenzo Capone



Sin dalla notte dei tempi l’uomo ha lasciato notevoli segni in Puglia.
Dalle orme di elefanti presenti sulle Murge e sul Gargano all’”uomo di Altamura” e alla “donna di Ostuni” col feto in grembo, dai manufatti del Paleolitico delle grotte Romanelli e Paglicci alle pitture parietali e ai materiali del Neolitico della grotta dei Cervi fino ai numerosi monumenti megalitici, tutto è dimostrazione di come sia molto antica la nostra storia.
E tutto questo prima dell’arrivo delle popolazioni dell’altra sponda, che frequentarono la Puglia sin dal XIII sec. a. C. e che, poi, stanziatesi in tempi più recenti, diedero vita alla Daunia, alla Peucezia e alla Messapia (realtà geopolitiche che non permisero ai coloni greci di fondare città, se si esclude la polis di Taranto) e dei Romani che, nel III sec. a. C., con la loro potente macchina da guerra, conquistarono tutta la Puglia.
Con chiarezza di linguaggio, lontano dai tecnicismi, in modo semplice ed immediato, l’autore, utilizzando le fonti letterarie e i risultati delle indagini archeologiche, accompagnandosi ad un ricco apparato fotografico da lui stesso realizzato, racconta la regione dalla preistoria alla presenza romana.

Puglia archeologica, Lorenzo Capone - 2008, 136 pagine, €20,00

martedì 26 ottobre 2010

"Incantevole Salento" di Lorenzo Capone

Paesi immersi nel verde degli ulivi secolari, della vite e, un tempo, anche del tabacco; borghi lindi, con case basse e ariose, stradine dei centri storici strette e tortuose, lungo le quali si aprono le curti, si alzano le case a torre, si affacciano palazzotti di raffinata eleganza ma anche, soprattutto nelle piazze, chiese e castelli grandi ed imponenti nei quali si conservano non di rado pezzi significativi della storia del Salento: questo è ciò che salta subito agli occhi sfogliando il volume.

Se poi si ha il piacere di approfondire, ben altro vien fuori: il paesaggio interno e costiero ricco di colori, punteggiato spesso da torri e cappelle; i numerosi siti di interesse archeologico che danno il senso dell'antichitàà di questa terra attraversata in lungo e in largo dalle popolazioni piùù diverse sin dalla preistoria; la varietàà degli stili architettonici che, anche essi, sono un segno rilevante del nostro passato.

Una provincia, il Salento, incantevole, con l'incantevole Lecce che dell'intero territorio èè l'anima e il cuore.

mercoledì 20 ottobre 2010

Quei contadini divenuti "briganti"

da LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO di Martedì 12 Ottobre

STORIA Uno spaccato del Mezzogiorno

Testo di Valentino Romano per capire come nacque l'Unità d'Italia. Postfazione di Monica Mazzitelli


Quei contadini divenuti "briganti".
Furono eroi tragici, avventurieri, soldati, vittime, giudici e carnefici.
di Gloria Indennitate

Il 'brigantaggio' fu una forma d'insurrezione politica e sociale sorta nel Mezzogiorno italiano durante il processo di unificazione dell'Italia e il primo decennio del Regno. Gli autori della resistenza erano infatti definiti, in senso dispregiativo, briganti, dai sabaudi. Secondo alcune correnti di pensiero che prendono in considerazione l'entità degli schieramenti tra loro contrapposti all'interno del nuovo Stato italiano, viene vista come una sorta di guerra civile quella che fu allora combattuta. Un'ipotesi, comunque, monto controversa.
Il titolo del libro Nacquero contadini, morirono briganti di Valentoni Romano (Capone Editore, 142 pagine, 10 euro) la dice tutta su chi erano e cosa erano i briganti. L'autore è da anni impegnato nello studio del ribellismo contadino e dalla storia del Sud. E val la pena riflettere che per comrpendere con cognizione di causa e con pienezza il brigantaggio post-unitario meridionale, liberandolo da ogni fumosità ideologica, occorre immergersi nel mondo rurale che ne è il substrato culturale e sociale. Le storie consegnate da Romano ai lettori aprono uno spaccato originale, spesso inedito e insolito, su questo mondo nel quale convivono e si scontrano tutti insieme cafoni e gentiluomini, idealisti e profittatori, eroi tragici, avventurieri di sempre, briganti e soldati, vittime e carnefici, giudici e giudicati, carnefici e condannati, clero avido e monarchia intrigante. Sono ombre di un Sud, palco di speranze, di illusioni e di delusioni sul quale, dopo la dissoluzione del Regno delle Due Sicilie, va in scena la nuova Italia.
Il libro con una certosina raccolta di indicazioni bibliografiche e un'attenta calibratura dei passaggi e momenti storici che si concretizza in uno stile elegante e coinvolgente, racconta di semplici e umili contadini le cui vicende aiutano a capire il brigantaggio postunitario e la vera storia dell'Unità d'Italia.
Monica Mazzitelli - scrittrice, filmmaker, fondatrice e coordinatrice del gruppo de "iQuindici", lettori volontari della Wu Ming Foundation - scrive in appendice al volume: "Briganti li chiamiamo, come oggi chiamiamo altra gente 'clandestini': nomi comodi per allontanare da noi, di uno o cento passi, il desiderio disperato di sopravvivenza, o se possibile di una vita dignitosa, una vita senza troppe paure, a cui ci si possa un pochino aggrappare. In queste pagine ci sono dolore e leggerezza insieme, crudeltà e amore: c'è umanità e disumanità come antinomia della stessa essenza: quella della realtà fatta di carne, delle sue pulsioni. C'è la sottomissione delle donne, spesso vendute, il sopruso sul povero, la vendetta sul ricco, la furbizia che si ritorce contro chi crede di poter strappare un salvacondotto alla fortuna".
Dedicato a chi ama la Storia del Mezzogiorno d'Italia.